Arturo Scotto (Mdp) aggredito a Venezia: «Una squadraccia inneggiava al Duce»

Mercoledì 1 Gennaio 2020
Arturo Scotto (Mdp) aggredito a Venezia: «Una squadraccia inneggiava al Duce»

«Erano in 8, avevano fra i 20 e i 25 anni, c'era una ragazza. Urlavano: duce, duce e insultavano Anna Frank. Io ho detto loro di smetterla e sono passati dalle parole ai fatti, uno, due tre cazzotti in faccia, sangue dal naso. Poi sono scappati, col volto coperto». L'ex deputato e attuale dirigente di Articolo Uno-Mdp, Arturo Scotto, la notte di Capodanno è stato aggredito mentre stava festeggiando in Piazza San Marco a Venezia, con la moglie e il figlio di 14 anni. È stato «pestato di brutto» anche «un ragazzo di venti anni - ha raccontato Scotto - intervenuto per sedare la rissa». 

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Scotto ha presentato denuncia ai carabinieri: «Ho avuto la netta sensazione che fosse una squadraccia abituata a fare a botte», ha raccontato. Gli investigatori stanno visionando i video delle telecamere della zona. La vicenda ha assunto subito un carattere politico: solidarietà bipartisan per Scotto. Il Pd di Venezia ha chiesto alle «istituzioni cittadine di esprimere lo sdegno dei veneziani», chiamando in causa il sindaco Luigi Brugnaro, eletto con il centrodestra. Che, poco dopo, via Twitter ha parlato di «mascalzoni» e di «richiami fascisti», che «non sono e non saranno mai tollerati nel Comune di Venezia». Per Giorgia Meloni è stata una «vigliacca aggressione». L'auspicio, ha aggiunto la leader di Fdi, è che «i responsabili vengano tempestivamente individuati». Il presidente della Regione Veneto, il leghista Luca Zaia, ha condannato «l'antisemitismo e il revisionismo» fenomeni, ha aggiunto, «contro cui combattiamo da anni». 

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Per la Lega, anche il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli ha espresso solidarietà a Scotto, ricordando anche «le continue minacce di morte a Salvini, le aggressioni da parte dei centri sociali e degli anarchici ai banchetti dei militanti leghisti. Fermiamo tutti gli estremisti, neri o rossi che siano». Per la capogruppo di FI al Senato, Anna Maria Bernini, questi «vigliacchi nostalgici dei regimi autoritari» vanno «colpiti penalmente e isolati politicamente».

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E per la capogruppo azzurra alla Camera, Mariastella Gelmini sono «frutto di ignoranza storica». Solidarietà a Scotto dal M5S e dal centrosinistra. «Non c'è posto per qualunque apologia del fascismo», ha detto il presidente della Camera Roberto Fico. «Combattere i fascisti vigliacchi - ha aggiunto il vice segretario del Pd, Andrea Orlando - è nostro dovere quotidiano». L'Anpi auspica «che le forze dell'ordine assicurino presto alla giustizia gli autori di questo vile atto di violenza», mentre la comunità ebraica di Venezia ha sottolineato come la «netta e inequivocabile reazione in forma unanime delle Istituzioni, dei partiti e delle associazioni» sia una «barriera contro la violenza». 

Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio, 09:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA