Teatri di Roma: Argentina, India, Torlonia diventano i "Cantiere dell'immaginazione" per la rinascita

Mercoledì 30 Settembre 2020 di Elena Benelli
Teatri di Roma: Argentina, India, Torlonia diventano i

Teatro di Roma (teatri Argentina, India, Torlonia) riparte con "Cantiere dell’immaginazione" dopo alcuni spettacoli del Romaeuropa Festival,  il 17 ottobre 2020 con "Uomo senza meta"  del norvegese Arne Lygre con la regia di Giacomo Bisordi. È un testo che già con la sua stessa scrittura e struttura favorisce un allestimento in distanza di sicurezza tra gli attori. La nuova stagione, ovvio, si svolgerà nel rispetto delle norme anti-contagio in vigore e che riducono l’Argentina a 324 posti, l’India Sala A a 121, Sala B a 60 e Sala Oceano Indiano a 49.

Il teatro, dice il direttore Giorgio Barberio Corsetti, durante i mesi di lockdown non ha mai smesso di lavorare per tenere vivo il contatto col suo pubblico e offrire agli artisti piccole occasioni di lavoro in una programmazione digitale sui canali social del Teatro che hanno avuto più di 500mila  visualizzazioni e un milione di contatti.

Il programm attuale prevede il lavoro svolto durante il lockdown e  la prosecuzione degli spettacoli interrotti dal lockdown: 50 titoli, di cui 11 recuperi, con 27 produzioni; 7 nuove produzioni dirette, 9 nuove coproduzioni fra cui una importante coproduzione internazionale e 27 spettacoli ospiti. Fino  a fine gennaio 2021, perché la prosecuzione dipenderà dal variare della situazione e delle regole in meglio o peggio.

«In cartellone un nutrito gruppo di presenze sperimentali della scena performativa, maestri del teatro, espressioni del territorio e talenti emergenti, che si caratterizzano per capacità di innovazione e scrittura, muovendosi con disinvoltura fra gli spazi e le architetture di Argentina e India, dove consulente artistica è anche Francesca Corona, a seconda del formato proposto» sintetizza Barberio Corsetti.

All’Argentina, oltre a Bisordi e la ripresa del bellissimo When the rain stops falling di Bovell con regia di Lisa Ferlazzi Natoli, ci saranno, tra gli altri, Massimo Popolizio (Furore e i Sonetti del belli), Emma Dante (Misericordia), Roberto Andò (Piazza degli eroi di Bernhard), Tiago Rodrigues (Catarina e a beleza de matar fascistas), Phia Menard (Season seche), Silvio Orlando (La vita davanti a sé di Gary/Ajar) Carlo Cecchi (Dolore sotto chiave e Sik-Sik l’artefice magico) e lo stesso Barberio Corsetti con Le metamorfosi di Kafka e un lavoro in diverse tappe e teatri romani,Amleto, o la gioventù usurpata.

All’India, si riprende con Solari e Vanzi, il ritorno de la rivolta degli oggetti, Fabio Condemi che firma La filosofia nel boudoir di De Sade, saranno, e per citare alcuni artisti, Enzo Moscato, Mario Martone, Massimiliano Civica, Frosini-Timpano, Deflorian-Tagliarini, Roberto Rustioni, Lucia Calamaro, Tiago Rodrigues, Dom, Muta Imago, Babilonia Teatri, Jordi Sierra I fabre, Phia Menard.

A tutto questo si aggiungono la rassegna La danza delle Grandi Pianure e  varie iniziative, dagli incontri Luce sull’Archeologia alle Domeniche Indiane, laboratori e incontri; al Teatro Torlonia sia spettacoli per l’infanzia a cura di Fabrizio Pallara, sia la scena underground romana a cura di Sgombro; al Valle nuove mostre, una su Ronconi.

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