Paura per Sirio, il bimbo disabile star dei social. Incendio in casa: «Tanto spavento, intrappolati sul balcone»

Martedì 26 Gennaio 2021 di Simone Pierini
Paura per Sirio, il bimbo disabile star dei social. Incendio in casa: «Tanta paura, avvolti dal fumo e intrappolati sul balcone»

Brutta disavventura per il piccolo Sirio, il bambino di sette anni affetto da tetraplegia, colpito da “morte in culla” a soli 50 giorni di vita che oggi attraverso la voce della sua famiglia è diventato una star dei social grazie ai suoi racconti di vita - colmi di autoironia -  che utilizza per la sua battaglia per la libertà e l’autonomia del mondo della disabilità.

 

Nel palazzo dove abita di Roma, nel quartiere Trullo, è scoppiato un incendio. Le fiamme sono divampate nell'appartamento del piano di sotto dove vive con la famiglia e la sua infermiera personale. Per fortuna Sirio e tutte le persone che erano in casa con lui stanno bene. Per loro tanta paura, descritta come di consueto sui suoi profili Facebook e Twitter. «Stiamo tutti bene fortunatamente», ha confermato la famiglia a Leggo. 

 

«L’appartamento sotto al nostro ha preso fuoco, noi siamo rimasti intrappolati in un balcone, avvolti dal fumo fino all’arrivo dei pompieri. Tanta, tanta, tanta pura. Vivi per miracolo, e casa per metà è ancora agibile. Com’era la cosa del #maiunagioia??», ha scritto Sirio su Twitter.

 

Ancora più dettagliato il racconto pubblicato su Facebook. «Oggi per l’ennesima volta ho avuto a rischio la mia vita e quella di tutta la mia allargata famiglia, che c’era anche Jenny la mia infermiera! - si legge nel post - Ci siamo ritrovati in pochi secondi avvolti da un fumo spesso e atroce, proveniente dall’appartamento di sotto, che in pochi minuti è stato totalmente mangiato dalle fiamme. Così rapidamente che tempo di prendere giacca, aspiratori e sondini, siamo rimasti intrappolati senza poter uscire. Chiusi in un balcone avvolto dal fumo (il massimo con una #tracheostomia!) abbiamo atteso per 40 minuti i #vigilidelfuoco che con maschere e ossigeno ci hanno portato giù. Tante ore prima di sapere se avevamo ancora una casa e le nostre cose, ma almeno eravamo tutti vivi e fuori da una trappola di fuoco. Ora aspetteremo domani per capire se tutt’a casa è calpestabile, che sotto l’appartamento è distrutto e son scoppiati una parte dei solai. Se c’è una cosa che ho capito molto prima di sapere il mio nome, è che non son destinato ad una vita tranquillità .. ma non per questo non la amo».

 

 

A quanto ricostruito finora dagli investigatori, sarebbe stata una sigaretta lasciata accesa sul materasso a far scaturire l'incendio. A poggiarla sul letto un uomo con problemi psichici che vive nell'appartamento con la madre disabile e la sorella. L'uomo è stato portato in ospedale con ustioni alla mano e per essere sottoposto a Tso. Sul posto i vigili del fuoco e la polizia che ha messo in sicurezza gli inquilini del palazzo. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 22:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA