Siccità nel Lazio, l'emergenza idrica è concreta: ecco i comuni che rischiano il razionamento dell'acqua

A rischio i comuni nel Lazio Meridionale, nell'area di Frosinone e il viterbese

Siccità nel Lazio, l'emergenza idrica è concreta: ecco i comuni che rischiano il razionamento dell'acqua
Siccità nel Lazio, l'emergenza idrica è concreta: ecco i comuni che rischiano il razionamento dell'acqua
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Martedì 21 Giugno 2022, 19:59

La siccità tanto temuta inizia a spaventare il Lazio. L'emergenza idrica non è solo un problema del nord Italia, ma è arrivata anche nel centro e in particolare nel Lazio. Il 20 giugno il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha dichiarato che annuncerà lo stato di calamità. Una decisione che porterà, in caso di peggioramento della situazione, anche alla possibilità di misure straordinarie per contrastare la siccità straordinaria di questo mese di giugno. Tra queste misure c'è sicuramente il razionamento dell'acqua nei vari comuni. 

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Nel Lazio quest'anno le piogge sono state molto inferiori alla media stagionale. Il risultato è che i principali fiumi e i laghi sono in sofferenza. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, nel Tevere, nell'Aniene e nel Sacco il livello dell'acqua è sceso di un metro rispetto all'anno scorso. Grave la situazione anche nei castelli romani, dove l'Anbi segnala che sono i laghi sono ai minimi storici. A Nemi il livello è sceso di un metro rispetto al 2021 e a Bracciano il calo è di 25 cm.  

LE AREE A RISCHIO

Stando agli ultimi dati pubblicati dall'Autorità di Bacino, si sta delineando un deficit pluviometrico, ovvero una carenza di pioggia, pari a quello che si era verificato nel 2017. La situazione idrica appare in peggioramento in tutto il Lazio. Le aree considerate a «severità media» di rischio sono il Lazio Meridionale e l'area di Frosinone (Ato-5), Lazio Nord (viterbese) e Lazio Centrale (Rieti) tutte in peggioramento. Nell'area di Roma e Latina invece il rischio idrico ha ancora una «severità bassa» anche se in peggioramento. 

SITUAZIONE NEL CENTRO ITALIA

Secondo i dati aggiornati riguardo la severità idrica distrettuale, le aree a più alto rischio sono l'Umbria e la AATO - 5 nelle Marche meridionali. In peggioramento anche la situazione nel'area di teramo e nel chietino, mentre Nel resto dell'Abruzzo la severità idrica resta bassa al momento. 

L'ALLARME DI ZINGARETTI

«Lo stato di calamità servirà ad adottare immediatamente le prime misure a invitare i sindaci alle prime misure di contenimento perché ovviamente dobbiamo prepararci a una situazione che sarà molto critica», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio.

Zingaretti ha aggiunto che il Lazio «dovrà basarsi sul risparmio idrico in tutte le attività, a partire dai consumi familiari, e anche alla ricerca di forme di approvvigionamento e di presenza vicino alle amministrazioni comunali».

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