#RomaRaccontala!, il contest per i 150 anni della Capitale. Ministra Dadone: «Ai giovani chiediamo di raccontare Roma»

Venerdì 23 Luglio 2021
Per i 150 anni della capitale è stato indetto un contest per celebrarla. Sarà premiata la creatività

In onore dei 150 anni dalla proclamazione di Roma Capitale d’Italia, avvenuta il 3 febbraio del 1871, è stato lanciato un contest dal titolo #RomaRaccontala! 150 da Capitale. 
 

L’iniziativa è rivolta ai giovani tra i 18 e i 26 anni per permettere loro di raccontare la propria idea della città, attraverso un’opera o un progetto  narrativo originale in modo creativo, suggestivo e poetico, anche con le tecnologie digitali. 

 

L'obiettivo del contest è quello di ritrovare, immaginare, narrare o svelare Roma, in modo inedito e stimolante, diffondendone la storia, il patrimonio artistico, sociale, culturale e valorizzandone le realtà periferiche attraverso 5 categorie: breve documentario o film di animazione; un progetto di street art; un progetto di light art; un progetto di verde pubblico e, in ultimo, una graphic novel. A ciascun vincitore selezionato in ognuna delle categorie da una giuria di esperti, sarà assegnato un premio di 7.000 euro.

Saranno premiati i lavori originali e concepiti con format innovativi e digitali, utilizzando un “tone of voice” moderno che descriva la Roma dei romani, ma che sia l’occasione per svelarla anche agli occhi del resto d’Italia. 

 

«Con #RomaRaccontala! 150 da Capitale mettiamo insieme memoria e futuro- dichiara la Ministra per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone - per intercettare nuovi talenti, creatività e competenze digitali. Un contest che si rivolge interamente alle giovani generazioni. A loro chiediamo di raccontare Roma con gli occhi spensierati, romantici, originali e capaci, come loro sanno fare, di andare oltre il racconto del passato. Le opere verranno, poi, esposte in una mostra. Perché siamo convinti che la creatività ha bisogno anche di gambe per essere valorizzata. Da quest'anno - continua - la Struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deciso di guardare al proprio futuro con il coinvolgimento e la partecipazione diretta e proattiva delle giovani generazioni e l'utilizzo del digitale, delle nuove tecnologie e di linguaggi contemporanei. Un impegno in cui crediamo profondamente e che mi guida nel percorso politico e istituzionale. In questi anni abbiamo assistito ad una miopia nei confronti dei sogni e delle aspettative dei nostri figli. Oggi, nel nostro piccolo, rimettiamo nelle loro mani le redini del loro presente. Loro sono pronti a stupirci e noi non vediamo l'ora che questo accada».

 

Ultimo aggiornamento: 20:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA