Roma, Luigi Ciatti dell'Ambulatorio anti usura di Confcommercio: «Oramai un'impresa su 3 si sente esposta al racket»

luigi ciatti_usura_confcommercio
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di Lorena Loiacono
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Lunedì 13 Giugno 2022, 07:51 - Ultimo aggiornamento: 17:20

«Si fa sempre più drammatica la crisi economica che sta colpendo aziende e famiglie, aggravata da un rincaro dei prezzi e dell’energia legati al conflitto in Ucraina». 
L’Ambulatorio Antiusura di Confcommercio Roma lancia l’allarme: la situazione è peggiorata, aumentano i casi di usura e sovraindebitamento. «Chi ha provato a resistere ora è allo stremo - spiega Luigi Ciatti responsabile dell’ambulatorio anti usura -. Si rivolgono a noi per chiedere aiuto. C’è chi crede sia giusto denunciare ma, purtroppo, sono ancora troppi quelli che non hanno fiducia in questa arma di difesa». 

«Io, vittima, ero uscito dall'usura: ma la crisi economica mi ha messo alle corde. Denunciare è l'unica salvezza»


Circa il 60% assicura che andrebbe a denunciare ma il restante 40% non saprebbe invece come fare. Invece diventa fondamentale l’assistenza dello sportello anti usura. 
Nell’ultimo anno è aumentata la sensazione del pericolo incombente tra i commercianti. Secondo uno studio di Confcommercio, la percezione maggiore tra i fenomeni criminali in maggior aumento riguarda l’usura, per il 27%. Il trend è più marcato proprio nelle grandi città, come Roma, dove l’usura è indicata in aumento dal 30% delle imprese. L’11% degli imprenditori ha avuto notizia diretta di episodi di usura o estorsione e il 17,7% si dichiara molto preoccupato per il rischio di esposizione a usura e racket.

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