Torre Maura, un secolo fa le prime famiglie: ora la festa per i 24mila abitanti del quartiere

Venerdì 20 Maggio 2022 di Lorena Loiacono
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Cento anni di storia, Torre Maura si prepara ai festeggiamenti. In autunno infatti, tra fine settembre e iniziò ottobre, il quartiere che conta oltre 24mila abitanti (quindi tra i più popolati di Roma) segnerà il traguardo del primo secolo di vita. La storia racconta infatti che, nel 1922, in quella che allora era campagna romana, arrivarono le prime famiglie e costruirono le prime abitazioni. 


Sono passati 100 anni, il paesaggio è cambiato fino a trasformare quella campagna in un quartiere urbano tagliato in due dalla via Casilina. Così ora è il momento di festeggiare, come già accaduto per il rione di Testaccio e il quartiere di Garbatella che hanno già raggiunto il centenario. In consiglio comunale è stato avviato l’iter per le celebrazioni con l’approvazione di una mozione ad hoc. «Si tratta di uno dei quartieri più popolosi del VI Municipio - ha spiegato , Mariano Angelucci, consigliere firmatario della mozione e presidente della Commissione Turismo, Grandi Eventi e Moda - ho proposto all’Assemblea capitolina che Roma promuova una celebrazione in occasione di questa ricorrenza. Vogliamo realizzare un murales celebrativo sulle case di proprietà comunale di via delle Alzavole e celebrare la storia di questo quartiere che, tra le tante cose, ospita la sede del Punto Luce di Save the Children, la più grande d’Europa». 


Non solo. Tanti i luoghi dove ci si ritroverà per festeggiare il centenario: a cominciare dalle due parrocchie, una storica e l’altra costruita quando il quartiere ha iniziato a popolarsi maggiormente. 
Torre Maura negli anni ha cambiato volto, dalla fermata della metro C che ora la collega nelle zone più centrali di Roma, fino alla riscoperta di aree archeologiche come le ville storiche, la villa romana nel parco delle Canapiglie e la tomba di età romana. Da qui ai prossimi mesi ci sarà quindi da lavorare per portare avanti il progetto dei festeggiamenti nel VI Municipio, lo stesso che comprende anche Tor Bella Monaca.

 

IL PIONIERE «Sono arrivato nel 1951, l’ho vista crescere dal nulla»

Alfredo Trebbi,  presidente del comitato di quartiere di Torre Maura

 

Alfredo Trebbi, 80 anni (nella foto), presidente del comitato di quartiere di Torre Maura: quante ne ha viste?
«Abito qui dal 1951, l’ho vista crescere Torre Maura. Prima non c’era niente e poi c’era la marana. Ecco noi eravamo quelli della marana».


In che senso?
«Vivevamo lì alla marana, dove ora sorge via Walter Tobagi, nelle case abusive e solo dopo molto tempo, negli anni ’80, sono arrivate le case popolari».


Cosa mancava all’epoca?
«Tutto, non c’erano le strade né le fogne. Mancavano anche le luci in strada e noi, in quelle case costruite abusivamente, mettevamo una lampadina fuori da ogni porta per illuminare la strada».


Qual è il luogo che più di altri, secondo lei, rappresenta la vita di Torre Maura?
«Sicuramente la scuoletta. È lì da sempre, dal 1922, ora vorremmo allestirci un museo rurale. La chiesa? Era in un locale, al pian terreno. Poi finalmente siamo riusciti ad avere la parrocchia di Sant’Agostino con padre Aristide. Abbiamo organizzato tante attività, anche con gli scout: come una grande famiglia».


A proposito di famiglia: lei ne ha una speciale...
«Eravamo 9 fratelli e per questo siamo stati riconosciuti come la famiglia più numerosa e più antica di Torre Maura».

 

 

 

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