Roma, da aprile fine del doppio turno a scuola: ma i presidi sono contrari. Bus e metro, 190mila ragazzi a bordo

Nuovi orari per studenti e prof ad aprile, con la fine dell'emergenza Covid

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di Lorena Loiacono
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Lunedì 28 Marzo 2022, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 09:22

Tornare a scuola, tutti insieme, alle 8.30 del mattino. Come ai vecchi tempi, prima del Covid. È quello che dovrebbe accadere nelle scuole superiori a partire dal 1 aprile quando, con la fine dello stato di emergenza, gli istituti torneranno gradualmente alla normalità.

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E allora dovrà essere eliminato il doppio orario ingresso, uno alle 8 e uno alle 9.40, utilizzato da settembre per evitare assembramenti sui mezzi di trasporto. Il condizionale è d’obbligo: se da un lato la prefettura di Roma e l’ufficio scolastico regionale del Lazio stanno lavorando in questo senso, sentendo anche il parere delle aziende di Atac e Cotral, dall’altro ci sono le scuole che, a pochi giorni dalla fine delle lezioni, saranno costrette a stravolgere tutto. Sono coinvolti circa 186mila studenti solo a Roma, oltre 260 mila in tutta la Regione, a cui si aggiungo oltre 25mila docenti, tra cui 17mila solo negli istituti capitolini. «A sei settimane dalla fine della scuola mi sembra una mossa azzardata – sottolinea Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma –. Molte scuole hanno docenti condivisi con altri istituti: non si tratta di far semplicemente slittare gli orari uno sull’altro».

 
Dello stesso parere anche la Uil scuola: «Tra gli istituti ci possono essere anche 12-13 docenti condivisi – spiega il segretario regionale Saverio Pantuso – nei mesi scorsi abbiamo chiesto il turno unico ma fare nuovi orari adesso diventerà un rompicapo». Così l’incubo degli orari scolastici, per far quadrare il cerchio, torna a far tremare le scuole. «Mi auguro che ci permettano di decidere in base alle necessità delle singole scuole – spiega Tiziana Sallusti, preside del liceo Mamiani di viale delle Milizie - sembra che dal 1 aprile scomparirà il doppio orario ma gli orari dei docenti sono a pettine, non sarà semplice adeguare tutto. Sarebbe meglio lasciare tutto com’è, per poche settimane».
In tutto questo c’è da pensare ai bus e alle metro che, da lunedì 4 aprile, dovranno rivedere gli orari delle corse per concentrarle nell’ora di punta perché potrebbero ritrovarsi con quasi 190mila ragazzi, tutti insieme, a bordo.

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