Covid, si torna in classe con l'appello degli assenti: il Provveditorato chiede di fare la conta

Lunedì 10 Gennaio 2022 di Lorena Loiacono
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Parte con l’appello degli assenti, oggi, la scuola. Gli istituti riaprono le aule dopo la pausa natalizia ma, dati alla mano, molti banchi e molte cattedre resteranno vuote. L’allerta per i disagi è alta, anche perché i dirigenti scolastici devono predisporre la dad per chi non può frequentare in presenza, sia per positività sia per contatto diretto. E sono migliaia i certificati medici arrivati alle segreterie scolastiche nelle ultime ore. Quindi non resta che fare la conta di quanti, questa mattina, resteranno a casa.
Non è solo un modo di dire: l’Ufficio Scolastico Regionale, infatti, ha inviato ai dirigenti scolastici un questionario on-line per sapere il numero di studenti, docenti, educatori e personale Ata (come bidelli e segretari) assenti. I dati dovranno essere inviati oggi stesso, entro le ore 12. Si tratta di una sorta di appello degli assenti che, di fatto, misurerà la portata dei disagi.

Fino a ieri, secondo una stima dell’Associazione nazionale di presidi del Lazio, gli studenti assenti a Roma saranno 12 mila (circa 25 per scuola), mentre per il personale scolastico si contano almeno 7.500 assenze (una media di 15 per istituto). Tra questi ci sono anche molti pendolari: nelle scuole di Roma circa il 40% del personale Ata supplente viene da fuori regione, soprattutto dalla Campania. Viaggia in treno ed è quindi ad alto rischio contagi. 
CERTIFICATI. Si tratta di stime comunque per difetto visto che i certificati, nelle scuole, arrivano di ora in ora: nel fine settimana infatti le farmacie e gli ambulatori aperti sono stati presi d’assalto per tamponi dell’ultimo minuto. La Regione ha messo a disposizione delle scuole 37 drive-in a cui accedere tramite prenotazione dal sito salutelazio.it. 
La dad insomma è più di uno spettro oltre alle lezioni online fin dal primo giorno per gli studenti positivi e gli orari ridotti per le cattedre vuote. Non sarà semplice partire con tutte queste defezioni. Spiega Cristina Costarelli, presidente Anp Lazio: «Le supplenze sono introvabili. Tra No vax e docenti positivi, saremo in seria difficoltà». 
VACCINI. Intanto le famiglie accelerano: nella fascia di età 12-15 sono partite le prenotazioni per la dose booster, mentre tra i 5 e gli 11 anni sono state somministrate 52mila dosi (pari al 13% dei bambini interessati).

 

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