Casilina, blitz nelle piazzole della prostituzione maschile: decine di identificati. «Non mi rovinate, sono sposato»

Lunedì 9 Maggio 2022 di Emilio Orlando
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I fasci di luce delle torce dei poliziotti, puntati all’improvviso, “paralizzano” una scena hard appena iniziata tra le automobili e i camion parcheggiati. Siamo in uno dei luoghi più frequentati di Roma che alimentano il giro della prostituzione maschile. 

 


Tre uomini, intenti ad accordarsi per un rapporto omosessuale, si ricompongono in tutta fretta. E mentre due agenti illuminano la vegetazione della collinetta nella zona retrostante, dalle alte siepi incolte numerose “ombre” prendono forma e cercano di andarsene alla chetichella. Tutto inutile. I fuggitivi vengono fermati poco lontano ed invitati mostrare i documenti di riconoscimento dagli agenti del distretto del Casilino appostati tra gli alberi.

 


Stessa modalità di approccio, ma questa volta con una “vedetta” esterna che fuma nervosamente e che è pronta a dare l’allarme alla minima avvisaglia di un controllo, avviene nei bagni dell’autogrill. Qui, dentro alle toilette con le porte a molla, una serie di fischi e di segnali convenzionali sanciscono il “consenso” ad essere abbordati.

 

Ci troviamo nelle due piazzole di servizio dietro le stazioni di servizio del grande raccordo anulare all’altezza della Casilina, durante i controlli della polizia. La prima dirigente Isea Ambroselli ha messo in campo agenti in divisa ed in borghese, con le pattuglie del reparto prevenzione crimine Lazio e dei cinofili, per fermare il fenomeno allarmante degli adescamenti sulla pubblica strada che si trasformano in orge nei bagni oppure nei giardini e tra le auto in sosta. «È un’operazione per prevenire i reati e contro il degrado e l’insicurezza» - sottolinea un poliziotto ad un uomo sui trent’anni che viene bloccato mentre cerca di allontanarsi senza essere visto. 

 


Un incubo, quello della prostituzione, per viaggiatori e famiglie con bambini che si fermano per una breve sosta e che spesso sono costretti a vedere scene imbarazzanti. 
Al termine del blitz, la polizia controlla ai terminali la regolarità dei mezzi di proprietà di chi è stato identificato. «Sono sposato, vi prego non rovinatemi» è una delle frasi più pronunciate. Per un po’, sulla Casilina, il fenomeno verrà debellato.

 

Ultimo aggiornamento: 14:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA