Roma, furbetti della zona rossa: chiusi un'armeria “da asporto” e campi di padel per finti atleti agonisti

Domenica 28 Marzo 2021
Roma, furbetti della zona rossa: chiusi un'armeria 'da asporto' e campi di padel per finti atleti agonisti

La zona rossa nel Lazio finirà solo lunedì prossimo (compreso), ma a Roma continuano a non mancare i 'furbetti' che hanno fatto ricorso a stratagemmi per restare aperti. È il caso, ad esempio, di un'armeria e di un centro sportivo con campi da padel, chiusi per aver violato il Dpcm del 2 marzo scorso.

 

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Zona rossa a Roma, chiusa l'armeria 'da asporto'

Sono due le armerie chiuse dalla polizia a Roma nelle scorse ore. Una di queste aveva pensato d'incrementare i profitti violando la destinazione d'uso del suo locale vendendo e somministrando ai clienti 'cicchetti/cartucce' riempite con grappa barricata. A quest'ultimo, oltre alla multa di 400 euro e alla sanzione accessoria che dispone la chiusura per 5 giorni dell'attività commerciale, è stata contestata la vendita e la somministrazione abusiva di bevande per un ammontare complessivo di circa 5 mila euro di sanzioni.

 

Zona rossa a Roma, chiusi campi da padel

Giro di vite anche sui 'falsi atleti' d'interesse nazionale che grazie all'escamotage del tesseramento Fit, numerosi circoli di Padel e Tennis, hanno continuato a far giocare e ad operare nell'illegalità nonostante la zona rossa. Ciò ha portato al tesseramento massivo di atleti; peccato però che oltre al tesseramento necessità che l'atleta sia iscritto a tornei Fit, condizione imprescindibile per potersi allenare giocando.
La stretta è toccata a due noti circoli della capitale, uno ubicato sul lungotevere l'altro nella zona sud di Roma dove sono stati trovati a giocare alcuni pseudo atleti, tra loro anche ultracinquantenni. I proprietari e i gestori dei circoli oltre alla sanzione si sono visti chiudere la loro attività fino al termine delle restrizioni previste dalla zona rossa.

 

Zona rossa a Roma, le altre violazioni

Inoltre, l'attività di controllo è stata estesa a circa una quarantina di attività commerciali tra bar, ristoranti pizzerie, minimarket, che hanno portato alla sanzione di 6 attività con conseguente chiusura in quanto trovate a somministrare malgrado le limitazioni imposte dal Dpcm, per un totale complessivo di circa 20.000 euro.

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