Roma, la piazza di spaccio? Ora i clan la danno in affitto per 2500 euro a settimana

Venerdì 22 Gennaio 2021 di Emilio Orlando
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Piazze di spaccio in affitto ed un insospettabile a guardia della droga. Anzi, incensurato, con problemi economici, ex dipendente di una società di servizi con appalti al tribunale. Ecco l’identikit ideale, la persona a cui affidare chili di cocaina e hashish che venivano venduti a San Basilio, una delle piazze di spaccio più grandi d’Italia. L’uomo finito in manette, il 40enne Salvatore Foschi, era stato “assunto” dai fratelli Joshua e Jason Bramonti: aveva dato una stanza di casa ai clan per impiantarvi una cassaforte, la cui combinazione era custodita dai due pusher. Quando gli agenti del distretto di polizia hanno fatto irruzione nell’appartamento, hanno sequestrato più di un chilo di cocaina, di cui una parte era stata già suddivisa in dosi e quasi due chili di hashish che, una volta sul mercato, avrebbe fruttato duecento mila euro. 

 


I fiumi di droga sequestrata servivano per rifornire la piazza di spaccio compresa fra via Morrovalle, via Recanati e via Osimo. Il “supermercato” a cielo aperto di coca e fumo era stato rilevato dall’organizzazione e preso in “gestione”, per otto ore la mattina, pagando un canone di affitto ad altri criminali arrestati nel con l’ultimo blitz anticrimine della polizia. Scene surreali quelle che si verificavano quotidianamente in via Morrovalle. 

 


Spacciatori che venivano avvicinati dai tossicodipendenti fra i negozi e la gente del quartiere a passeggio. Le vedette erano appostate davanti gli esercizi commerciali e avvisavano i complici quando passavano le forze dell’ordine. Dosi di cocaina con un’altissima percentuale di principio attivo, che sfiorava il 90% di purezza, pronte ad essere cedute al “drive - in “ stupefacente o venire direttamente consegnate a casa. 

 

Ultimo aggiornamento: 09:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA