Roma, piazze di spaccio a rischio faida: armi pronte a uccidere e raffica di sequestri

Gruppi emergenti vogliono sclazare i clan "storici": periferie ad alta tensione

polizia_droga_armi
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di Emilio Orlando
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Lunedì 17 Gennaio 2022, 07:53 - Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio, 08:50

Il controllo delle piazze di spaccio romane è ormai in mano a narcotrafficanti armati. Esattamente come accade al Sud, dove la criminalità organizzata protegge gli affari illeciti con le armi.
I “vecchi” narcos della Capitale si devono guardare le spalle dall’assalto di gruppi criminali emergenti, che vogliono appropriarsi del fiorente businessE sono pronti a difendere il loro territorio anche compiendo omicidi, esecuzioni di rivali, accoltellamenti e gambizzazioni. Una fase molto delicata, che potrebbe anche sfociare in una faida sanguinaria. Anzi, in più faide. 


La conferma arriva da ferimenti e sparatorie avvenuti negli ultimi tempi e dai tanti sequestri di pistole e fucili. Gli ultimi due ritrovamenti di armi pronte ad uccidere sono stati fatti dagli investigatori del VI distretto di Polizia del Casilino nel corso di due blitz antidroga a Tor Bella Monaca, dove è in atto una “guerra” tra bande rivali di spacciatori, alcune delle quali composte da criminali stranieri, albanesi e nord africani. Puntano al controllo di vie dello spaccio come via dell’Archeologia, via San Biagio Platani e via Giovanni Batista Scozza.
Proprio tra le “torri” e le case color ocra di via Scozza è stato messo a segno l’ultimo sequestro di una pistola “P38” custodita dal 55enne Camillo Giuseppe, “veterano” del narcotraffico e vecchia conoscenza della polizia. Pochi giorni prima, sempre gli agenti del Casilino avevano arrestato un altro pregiudicato, Angelo Putzu, con una rivoltella addosso. 
Alta tensione anche negli altri fortini dello spaccio: San Basilio, la zona della movida di Ponte Milvio e Primavalle. Gli ultimi fatti che hanno insanguinato la Capitale, come l’omicidio di Adrian Pascu, vanno iscritti proprio nell’ambito della “scalata” nel mondo della droga.

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