Roma, dipendenti Ama sezionavano le salme: al cimitero Flaminio lo scandalo delle finte cremazioni

Venerdì 17 Luglio 2020
Dipendenti Ama sezionavano le salme: al Flaminio lo scandalo delle finte cremazioni

Dipendenti dell’Ama che sezionano le salme, le tagliano con un coltello, buttano i resti nell’ossario comune: sono immagini devastanti quelle che vengono dal cimitero Flaminio, risalenti a gennaio e febbraio scorso. Se ne parla oggi nell’articolo di Giuseppe Scarpa sul Messaggero.

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Le videocamere piazzate dai carabinieri, nascoste tra i vasi di fiori dei loculi, hanno immortalato quanto facevano i dipendenti dell’Ama: il meccanismo era ben oliato. Un operaio in tuta arancione sollevava la salma, l’altro la teneva, un terzo infieriva con il coltello. Cadaveri brutalizzati per arrotondare lo stipendio, alle spalle dei familiari dei defunti.

PERCHE’ LO FANNO La spiegazione è semplice: dopo 30 anni nel loculo scade il tempo per la permanenza della bara, perciò si dispone il trasferimento nell’ossario comune dopo l’estumulazione della salma. In alcuni casi però il corpo si conserva in ottimo stato, e i parenti del defunto dovrebbero pagarne la cremazione: a quel punto, secondo i pm, agenzie funebri e complici dell’Ama interverrebbero con una proposta più economica, quella di devastare manualmente la salma.

La Procura di Roma, scrive Il Messaggero, si prepara ora a chiedere il rinvio a giudizio a 15 persone tra dipendenti Ama e impresari funebri: le accuse da parte del pm Pietro Pollidori che si occupa dell’inchiesta sono truffa, corruzione, vilipendio di cadavere e induzione alla corruzione.

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