Tamponi last minute prima del cenone, Roma va in tilt: lunghe file davanti alle farmacie, sospese le prenotazioni

Venerdì 24 Dicembre 2021 di Lorena Loiacono
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Un controllo dell'ultimo minuto, prima di sedersi al cenone con i nonni, o la paura per quel raffreddore sospetto che non fa dormire sonni tranquilli: la corsa ai tamponi sta mandando in tilt ambulatori e farmacie che, da ieri, sono in forte affanno e chiudono le prenotazioni.

TAMPONE OFF LIMITS File di ore, da via Oderisi da Gubbio a via Padova, da viale Marconi a via Tiburtina nella zona Casal Bertone, in attesa del proprio turno quando va bene. Visto che molti ambulatori da ieri non prendono più neanche le prenotazioni e rimandano il molecolare a martedì 28. Oggi, infatti, fare un tampone sarà un'impresa impossibile.

TEST DOPO NATALE Anche per i test rapidi nelle farmacie, su tutta Roma, gli appuntamenti slittano a dopo Natale oppure, come avvertono gli operatori al telefono: “venite presto e armatevi da pazienza. Non ci sono orari garantiti”. Per chi ha necessità di sottoporsi al testing non ci sono neanche i medici di base a prescrivere tamponi: tante, infatti, le telefonate negli studi medici per capire cosa fare, nel caso in cui fosse necessario un tampone.

CONTAGI IN SALITA E i casi non mancheranno; l'allerta tra le famiglie sta salendo proprio perché i contagi sono in forte aumento. Più di tremila casi nel Lazio, 1510 solo a Roma vale a dire 2300 in più in 24 ore. La curva dei contagi, a poche ore dalle feste di Natale, adesso fa paura: ieri erano 3.006 i nuovi positivi a livello regionale con un balzo in avanti di 509 casi in più nelle precedenti 24 ore. I decessi sono stati 15, quindi 7 in più del giorno prima.

ZONA GIALLA La Regione spinge sulla sicurezza attraverso le parole del presidente Nicola Zingaretti che ha anticipato: “I flussi ci porteranno in zona gialla, dipende dai comportamenti: faccio quindi appello al buon senso”. E l'assessore alla sanità, Alessio D’Amato, spinge sui vaccini: “I casi sono destinati ad aumentare a causa della maggiore contagiosità della variante Omicron. Bisogna mantenere i nervi saldi e correre con le dosi booster, con le vaccinazioni ai più piccoli e aumentare le somministrazioni degli anticorpi monoclonali. La campagna vaccinale non si fermerà nelle imminenti festività”.

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