Caos Roma Lido, Carpano: «Fallimento Patanè: ha fatto bene Leggo a mettere 4 all'assessore alla mobilità»

«Il sindaco deve fare più di quanto fatto finora, perché ha delegato a un assessore che si è dimostrato incapace»

Francesco Carpano
Francesco Carpano
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Venerdì 3 Giugno 2022, 17:55 - Ultimo aggiornamento: 13 Giugno, 12:17

La Roma Lido bloccata il 2 giugno? «E’ l’ennesimo fallimento dell’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè. Il sindaco intervenga e prenda in mano il dossier della linea». Così Francesco Carpano consigliere capitolino di Azione all’indomani della giornata di caos vissuta da romani e turisti sulla linea che collega Roma al suo mare.

Carpano cosa è successo ieri?

«Abbiamo approfondito le cause di quello che è successo ieri come nelle settimane e mesi scorsi. Tutto ritorna a una decisione dell’assessore Patané: quella di impiegare vecchi treni in deposito sulla Roma Lido invece di fare come si è sempre fatto, non da ultimo nel 2015 con il Pd al governo della città, cioè spostare due treni dalle metropolitane sulla Roma lido. Ieri uno di questi vecchi treni, “Ma 200” inaffidabili, è andato in stop e la situazione in un giorno festivo ha creato un caos con passeggeri abbandonati sulle banchine e attese infinite».

Un'odissea che i pendolari conoscono bene

«Ieri giovani e turisti si sono trovati in balia di quello che normalmente subiscono i pendolari. Speriamo che l’ennesimo disastro serva a far capire all’assessore che bisogna spostare quei treni. La Roma Lido ha un problema annoso a causa della scarsità dei treni. Perciò in attesa dei nuovi treni che la Regione Lazio ha finalmente acquistato e che arriveranno per il giubileo, bisogna salvare il servizio. Per tanti motivi: perché si sta uscendo dallo smart working e quindi ci saranno sempre più passeggeri, secondo perché sta arrivando la stagione balneare e terzo perché bisogna garantire un diritto».

Perché invece sono stati presi due vecchi treni?

«Patanè non vuole utilizzare i treni della metro, perché a luglio il servizio della Roma Lido passerà da Atac a Cotral che è una società della Regione Lazio. L’assessore non ha interesse a dare due treni che non sa se rivedrà. Il nostro punto politico è di non guardare all’interesse delle società di trasporti, ma dei romani. Avevamo sentito la Regione Lazio che era pronta a pagare i trasferimenti dei due treni e l’agenzia nazionale che sovrintende la sicurezza ferroviaria che ha spiegato che è fattibile e che occorre un tempo tra i tre e i cinque mesi. Ciò significa che se noi avessimo iniziato a dicembre quando invece l’assessore ha scelto di prendere invece i vecchi treni, già da maggio avremmo avuto due treni affidabili».

Lei ha condiviso su Twitter il voto negativo dato da Leggo all'assessore alla Mobilità

«E' evidente la mancanza di visione di un assessore che ha in mano un asset pazzesco: una ferrovia che porta al mare e serve due municipi. E’ per questo che ho apprezzato il voto di Leggo. Perché ha molta spocchia. Inoltre trovo assurda la mancanza di onestà. In sei mesi non si è mai scusato, eppure ha lasciato più volte sui binari i pendolari della Roma Lido».

C'è ancora la possibilità di spostare dei treni sulla Roma Lido?

«Ora alcuni treni delle metropolitane stanno completando la revisione generale per cui questi treni si potrebbero mettere sulla Roma Lido che ne ha un disperato bisogno. Andrebbero adeguati all’altezza delle banchine e sulla linea elettrica. Lavori che si potrebbero concludere in due, tre mesi e con i costi coperti dalla Regione Lazio».

Una richiesta che era stata fatta anche dai territori attraversati dalla linea

«Il municipio IX e X entrambi a guida Pd avevano chiesto lo spostamento dei treni. Nonostante tutto l’assessore continua a nicchiare. Durante il consiglio straordinario del Municipio X del 16 dicembre l’assessore assicurava che ad aprile, ci sarebbe stata una corsa ogni 15 minuti e sette treni. Ieri la Roma Lido aveva quattro treni e frequenze ogni 40 minuti».

Cosa potrebbe fare il sindaco Gualtieri?

«Il sindaco dovrebbe prendere in mano il dossier della Roma Lido perché l’assessore ha dimostrato l’incapacità di gestire il problema. Inoltre stiamo scontando anche un conflitto d’interesse dell’assessore che viene dalla Regione Lazio».

Propone un commissariamento della Roma Lido?

«Sì. Il problema è che tra un mese il servizio andrà alla Regione. Assurdo per un’infrastruttura che insiste interamente sul territorio capitolino. In generale credo che il sindaco debba fare più di quanto fatto finora, perché ha delegato a un assessore che si è dimostrato incapace. Stiamo scontando sia un conflitto d’interesse dell’assessore che viene dalla Regione Lazio sia l’incapacità nel gestire il problema. L’assurdità è che in una città che ha un bisogno disperato di infrastrutture su ferro si lasci andare in malora quel poco che abbiamo. Con la benzina a due euro».

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