Roma, che notte: dal boato dell'Olimpico ai caroselli in città. Festa grande in centro e nei quartieri bollenti del tifo

Giovedì 26 Maggio 2022 di Enrico Chillè
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«I tuoi colori sventolo, i brividi mi vengono, non mi stanco mai di te, forza grande Roma alé!». Il coro dei tifosi che ha accompagnato la Roma per gran parte di questa stagione, dall’Olimpico ieri sera si è spostato in ogni angolo della città, dal centro alla periferia. Un’immagine destinata a durare per sempre, quella dell’invasione di campo all’Olimpico dei quasi 50mila romanisti che hanno sostenuto la squadra durante la finale di Conference League. E pazienza se la partita, quella vera, si è giocata all’Arena Kombetare di Tirana e sul prato dell’Olimpico è stata solo trasmessa su sei maxi-schermi (oltre ai due tabelloni). 

 

 

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La tensione e l’entusiasmo sono stati gli stessi, come se la Roma avesse davvero giocato la finale nel suo stadio. Lo dimostrano i cori, le bandiere, i bar e i chioschi nei pressi dell’Olimpico pieni di tifosi già dalle prime ore del pomeriggio. Ma anche il boato al gol di Zaniolo, i fischi a ogni inquadratura del tecnico del Feyenoord Arne Slot, gli applausi al capitano Pellegrini e a Mourinho e gli olé di sollievo nei minuti finali, quando gli assalti degli olandesi non andavano a buon fine. 


L’iniziativa della Roma ha visto la sua gente rispondere presente. Chi non è riuscito ad avere l’agognato biglietto della finale ha preso d’assalto l’Olimpico per una notte indimenticabile. Il ricavato dei biglietti venduti sarà devoluto al progetto “Superiamo gli ostacoli”, dedicato all’accesso dei tifosi e all’inclusione dei bambini con disabilità. Una vittoria su tutta la linea. «È dallo scudetto del 2001 che non vivevo un’emozione così», racconta un padre accanto al figlio adolescente. 


Fuori c’è il finimondo. Fuochi d’artificio, botti, petardi e caroselli. Far defluire le decine di migliaia di tifosi dal terreno di gioco, è stata un’impresa ancora più ardua. I bus sono tornati per volontà del Prefetto ma la loro nmarcia è stata - per così dire - solo trionfale. E virtuale. Campo de’ Fiori, Trastevere, piazza Venezia piene all’inverosimile. Cette fontane pure. La festa è andata avanti per tutta la notte, dalla zona dell’Olimpico e dal cuore del tifo della Roma, Testaccio, fino ai quartieri più periferici. E non si fermerà certo qui: praticamente all’alba c’è da accogliere il ritorno della squadra e dei tifosi, vittoriosi da Tirana. Perché una finale europea mancava a Roma da ben 31 anni, una vittoria addirittura da 60 primavere, con la Coppa delle Fiere.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 10 Giugno, 16:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA