Caccia al pitone a Roma Sud: «Era nel mio giardino, attenti»

Mercoledì 25 Settembre 2019
Caccia al pitone a Roma Sud: «Era nel mio giardino, attenti»
Caccia al pitone a Roma Sud. L'allarme è scattato quando in via Falcognana, un residente si è ritrovato l'animale vicino al giardino di casa. «C'era anche una teca aperta» racconta Stefano Podrecca. A Roma, insomma, non abbandonano più solo i cani, ma anche i serpenti. L'avvistamento, come rivela Il Messaggero in un articolo a firma di Laura Bogliolo, è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì e Stefano ha anche girato un video per testimoniare il ritrovamento nel territorio che è al confine tra Roma e Marino. Poi ha lanciato un appello su Facebook per mettere in guardia gli abitanti della zona. «Chiedo gentilmente di condividere questo post per denunciare chi, non sapendolo più gestire, ha pensato di abbandonare questo pitone lungo almeno un metro e mezzo in una zona, sì di campagna, ma abitata e dove sono presenti animali domestici e da cortile». Sul posto hanno effettuato un sopralluogo i carabinieri del Cites, ma il pitone non è stato ancora trovato.



Intanto il panico si è diffuso tra gli abitanti e il post di Stefano è diventato virale. «Attenzione! Se avvistate il pitone chiamate subito i carabinieri del reparto Cites, se avete parenti in via Falcognana avvisateli subito» scrive Marisa sula pagina Facebook del Comitato di quartiere. Il ritrovamento è avvenuto in pratica a 5 chilometri dal Santuario del Divino Amore, al confine con Marino, non distante da Castel di Leva (IX Municipio) e da Santa Maria delle Mole, una zona di campagna, ma popolatissima. Il pitone, è una delle specie disciplinata dalla Convenzione di Washington. «Abbandonare un animale del genere è un atto, oltre che spregevole, pericolosissimo e che può portare a conseguenze gravi» dice Stefano, che ha fatto anche una denuncia presso la caserma dei carabinieri. I militari proseguono nelle ricerche anche se non sarà semplice trovare l'esemplare. Il pitone non è inserito nella lista delle specie pericolose, quelle che non si possono detenere. Si può quindi acquistare in negozi autorizzati, ma non vi è neanche l'obbligo di microchip. A livello regionale, la normativa stabilisce il dovere di comunicarne il possesso, ma spesso non viene fatto dai proprietari e neanche i Comuni hanno stabilito controlli ferrei. È anche possibile che con le basse temperature, l'esemplare vada in letargo. Già altre volte a Roma sono stati avvistati animali esotici. A Monte Mario, a fianco ai cassonetti, è stato ritrovato lo scorso anno un pitone morto. Qualche mese prima, altri due esemplari erano stati abbandonati in un sacco di juta all'Eur, in via del Ciclismo. Vennero recuperati dai carabinieri e portati al Bioparco. Nello stesso periodo i militari avevano ritrovato addirittura tre tartarughe azzannatrici del Nord America. Acquistati da cuccioli, quando diventano ingestibili, gli animali esotici spesso vengono abbandonati. Soprattutto d'estate.
Ultimo aggiornamento: 16:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA