Pirandello all'Aventino, Marcello Amici di nuovo in scena sotto le stelle con tre lavori culto del premio Nobel

Pirandello all'Aventino, Marcello Amici di nuovo in scena sotto le stelle con tre lavori culto del premio Nobel
Pirandello all'Aventino, Marcello Amici di nuovo in scena sotto le stelle con tre lavori culto del premio Nobel
di Giancarlo Leone
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 7 Luglio 2021, 13:12

Dopo lo stop del 2020, dovuto all'emergenza coronavirus, torna l'appuntamento con "Pirandelliana", arrivata quest'anno alla XXV edizione, la rassegna teatrale di maggior prestigio organizzata dalla Compagnia Teatrale La Bottega delle Maschere e più amata dell'Estate Romana, pronta a farci compagnia, a farci divertire, ma soprattutto a farci riflettere.

La manifestazione si svolgerà dall'8/07 all'8/08 e finora ha visto la presenza di 130.000 spettatori. E' diretta da Marcello Amici, attore e regista, che abbiamo intervistato per farci raccontare le commedie che metterà in scena quest'anno, "Così è (se vi pare)" e le novelle "Il figlio cambiato" e "La giara", a giorni alterni.

Qual è la morale di questa commedia e di queste due novelle?

"La morale! Non è una gran filosofia affermare che siamo come gli altri ci vedono, ma non per questo si può stare quieti a pensare che c'è sempre uno che si affanna a persuadere gli altri che noi siamo come ci vede lui. Sono capolavori non per il dettato filosofico, ma perchè anticipano, nel caso di 'Così è (se vi pare)' meglio di 'Sei personaggi' il nuovo teatro. La regia si è collocata tra i personaggi e il dramma che urge in loro, ne ha esposto il delirante narcisismo logico, ha scomposto volumi e colori, ha risolto il gioco tra le maglie di un cubismo e la suggestione delle gelide geometrie di un teorema, ha giustificato la lucidità implacabile dei contenuti con una scenografia torturante. Stilizzati, espressione di certi anni, i costumi".

Quali sono le emozioni che accompagnano ogni anno il ritorno sulla scena?

"La regia sa che tutta la storia è stata generata dalla terra in cui è nato Pirandello e come una madre partorisce un figlio, pone in luce ogni immagine trasmessa per mettere lo spettatore nel clima della favola. Non ci sono maschere, nè travestimenti intellettualistici, perchè il teatro deve ricevere e rappresentare una favola come un prodigio che si appaghi di sè senza più chiedere niente a nessuno. Le emozioni che accompagnano il ritorno in scena nel Giardino di S. Alessio all'Aventino sono sempre le stesse; si pensa all'effetto che farà questa nuova lettura di Pirandello. In particolare io penso all'effetto 'Il figlio cambiato'".

Come vi siete preparati per questa edizione dopo essere stati bloccati per un anno e mezzo?

"Fino a maggio abbiamo lavorato via skype, poi ci siamo incontrati ed è nata la Compagnia teatrale più intensa, più intelligente, altamente professionale goliardica che mai abbia avuto 'La Bottega delle Maschere'".

C'è un opera a cui è più affezionato in questi 25 anni e che ha preferito più delle altre?

"'I giganti della montagna'. E quest'anno ancora di più perchè sono partito dalle spinte che muovono il capolavoro di Pirandello per mettere in scena - è una prima mondiale! - 'Il figlio cambiato'. Ho quella piacevole ansia della 'prima'. La sottrazione continua di certi valori, della nostra identità, delle nostre radici, è una crepa che minaccia seriamente tutto l'infinito che è negli uomini. Il teatro della Favola può ricollegare lo spettatore alle verità della sua fantasia. 'La giara', invece, sta lì come una metafora della trappola esistenziale da cui è possibile evadere solo con un guizzo beffardo".

Sta già pensando, anche se prematura, alla prossima edizione?

"Ho pubblicato sul nostro facebook una mia quercia, quella del mio paese, Monteleone di Fermo, dove spero di andare qualche giorno durante l'estate. Poi, a settembre, penseremo al mio prossimo progetto teatrale 2021/2022".

DOVE, COME, QUANDO "Pirandelliana" 2021 di Marcello Amici: "Così è (se vi pare), in scena martedì, giovedì, sabato; "il figlio cambiato" e "La giara" in scena mercoledì, venerdì, domenica ore 21.15. Giardini della Basilica di S. Alessio all'Aventino, dall'8/07 all'8/08. Biglietti 18 euro. Info: Tel. 06.6620982 - www.labottegadellemaschere.it

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