Peste suina, al via piano per l'abbattimento dei cinghiali nel Lazio: 400 capi in 30 giorni

La cabina di regia ha anche deciso che entro 5 giorni si deve procedere all'abbattimento dei suini presenti nella zona infetta in un raggio di 10 km dai due casi positivi alla peste suina

immagine di repertorio
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Venerdì 10 Giugno 2022, 20:56

Contro la peste suina nel Lazio parte il piano di selezione dei cinghiali per abbattimenti. È quanto emerso dalla cabina di regia che si è tenuta oggi in Prefettura a Roma. In particolare è stato deciso che in 30 giorni deve essere raggiunto il target minimo di 400 capi da prelevare per la selezione: 200 nelle aree protette regionali e 200 fuori queste aree. Inoltre è stato stabilito che entro 5 giorni si deve procedere all'abbattimento dei suini presenti nella zona infetta in un raggio di 10 km dai due casi positivi rilevati ieri, in un piccolo allevamento nella zona perimetrata del Parco dell'Insugherata a Roma, all'interno del Gra. Infine, entro pochi giorni, dovrà essere completata l'installazione delle recinzioni sul Grande raccordo anulare da parte di Anas, al fine di bloccare i varchi di passaggio dei cinghiali. 

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Intanto, sono stati abbattuti dal servizio veterinario della Asl di competenza tutti i capi relativi al piccolo allevamento familiare all'interno della zona infetta di Roma dove ieri è stata riscontrata la positività di due maiali. A un mese dal primo caso di cinghiale colpito, il virus si era diffuso a due esemplari domestici che risiedevano all'interno di una piccola fattoria del Parco dell'Insugherata di Roma, già zona rossa da sabato sette maggio scorso. Gli esemplari sono stati abbattuti dopo i risultati dei test effettuati dall'Istituto zooprofilattico. Quello registrato a Roma è il primo caso in Italia di infezione che colpisce i maiali domestici. La peste suina, spesso letale per gli animali ma non trasmissibile agli esseri umani, preoccupa soprattutto gli allevamenti. Infatti, tutte le misure di contenimento sinora sono state orientate a evitare che venissero contagiati i maiali domestici. Secondo Coldiretti sono a rischio 50 mila maiali allevati nel Lazio per la peste suina africana che è spesso letale per questi animali. 

Dunque, il piano di abbattimenti, già preso in considerazione e fortemente criticato dagli animalisti, è ora realtà. Gli allevamenti di suini presenti nell'area infetta verranno tutti abbattuti nel giro di 5 giorni. L'area infetta interessa una parte metropolitana di Roma all'interno del raccordo anulare e un altro spicchio che si prolunga verso il lago di Bracciano. «Un piano che prevede l'abbattimento di un migliaio di suini presenti nell'area perimetrata - spiega il commissario straordinario all'emergenza, Angelo Ferrari -. L'Asl ha stimato un numero di suini attorno ad un migliaio». Poi saranno abbattuti i cinghiali fuori dall'area infetta. Per quanto riguarda lo smaltimento, le carcasse verranno incenerite.

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