Ostia, processo agli Spada: la Cassazione conferma le accuse di mafia

Giovedì 13 Gennaio 2022
Ostia, processo agli Spada: la Cassazione conferma le accuse di mafia

Ostia, nel maxi-processo al clan Spada la Cassazione conferma le accuse di mafia. I giudici di piazza Cavour hanno sostanzialmente accolto le richieste del pg e disposto un nuovo processo d'appello per il duplice omicidio di due esponenti di un clan rivale.

 

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Le vittime del duplice omicidio sono Giovanni Galleoni detto 'Baficchio' e Francesco Antonini detto 'Sorcanera', uccisi il 22 novembre del 2011 nel centro di Ostia. Il procedimento vedrà imputati Roberto Spada, già raggiunto da una condanna definitiva per la testata inferta ad un giornalista della Rai, Ottavio Spada (detto Marco) e Carmine Spada. I giudici hanno rigettato i ricorsi degli altri imputati ritenuti inammissibili.

 

Spada, Libera: «Verità processuale intangibile»

«La sentenza della Cassazione riconosce in via definitiva lo scenario mafioso che ha a lungo condizionato la realtà di Ostia, segnata dal radicamento del clan Fasciani e del clan Spada», ha osservato l'avvocato Giulio Vasaturo, legale di parte civile dell'associazione Libera. «Questa pronuncia consegna alla storia una verità processuale ora intangibile che vale a smentire quanti hanno sin qui minimizzato la presenza e la pervasività delle mafie nella città di Roma».

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