Mondo di mezzo, la moglie di Carminati: «Riporto a casa mio marito»

Mercoledì 23 Ottobre 2019
«È caduta la mafia». «Sicuro, siamo sicuri?». Così Alessia Marini, moglie di Massimo Carminati, a chi le sta seduto accanto cercando di decifrare velocemente cosa significhino quegli articoli del codice che il presidente della sesta sezione, Giorgio Fidelbo, sta leggendo. «È caduta la mafia» lo ripete e piange, racconta il Messaggero.

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Aspetta la fine della lettura, attende l'avvocato Cesare Placanica, il difensore di suo marito. «Ho fatto la scelta giusta, mi riporto mio marito a casa», ripete. La Corte è appena uscita, i difensori e il pubblico sono ancora dentro l'aula magna della Cassazione, quando Alessia Marini gli getta le braccia al collo, lo stringe e tra le lacrime ripete: «Le posso dare un bacio? Grazie, avvocato, grazie. L'avevamo capito dopo che aveva parlato, dopo la sua arringa. L'avevamo capito noi e non poteva non capirlo la Corte»
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