Carlotta Proietti: «Emozione, gioia e un po' di malinconia nel riaprire la stagione nel teatro oggi intitolato a mio padre Gigi»

Carlotta Proietti: «Emozione, gioia e un po' di malinconia nel riaprire la stagione nel teatro oggi intitolato a mio padre Gigi»
Carlotta Proietti: «Emozione, gioia e un po' di malinconia nel riaprire la stagione nel teatro oggi intitolato a mio padre Gigi»
di Giancarlo Leone
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Martedì 8 Giugno 2021, 18:34 - Ultimo aggiornamento: 18:38

Con grande emozione e commozione si è svolta (7 giugno 2021) la conferenza stampa di presentazione del Globe Theatre, teatro elisabettiano nel segno di William Shakespeare, nel cuore di Villa Borghese, presente dal 2003, a cui Gigi Proietti ha dedicato con passione gli ultimi anni della sua vita e anche la direzione artistica rimarrà a suo nome.

Presenti la sindaca Virginia Raggi, le figlie di Proietti, Carlotta e Susanna, Maria Teresa Toti, presidente della Fondazione Silvano Toti. La novità: da quest’anno il Globe si chiamerà Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti, come omaggio ad un grande artista quale è stato Proietti. Con l’occasione della conferenza stampa, era doveroso sentire una delle figlie di Gigi, Carlotta Proietti.

Carlotta, che sensazione prova ad essere qui, con sua sorella Susanna, per la prima volta senza il vostro papà?

“Per me è un onore e un’emozione essere qui oggi e poter guardare questo logo che porterà il nome di nostro padre, che da adesso sarà Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti. Credo che la riapertura dei teatri sia una boccata d’aria fresca per tutti. C’è molta felicità ma anche tanta malinconia”.

Una grande responsabilità portare avanti questo teatro voluto da vostro padre

“Un’enorme responsabilità. Sono orgogliosa di essere figlia di Gigi Proietti con mia sorella Susanna. Siamo felici che questa stagione mantenga la sua direzione artistica, gliela dedichiamo perché lui questo teatro l’ha amato e ci ha insegnato ad amare e valorizzare al massimo delle sue potenzialità. Voglio ringraziare tutti quelli che ci hanno aiutato con la volontà di portare avanti il Globe in un momento così complesso. Proprio quest’anno questo teatro compie 18 anni e tutto ciò lo dobbiamo a nostro padre. Siamo una realtà a Roma per l’Estate Romana e siamo contentissimi di aprire anche quest’anno. Non ci sembra vero dopo tanti problemi”.

Anche lo scorso anno, nonostante la pandemia, il Globe non si è fermato ed ha presentato la sua stagione

“E’ grazie a nostro padre se l’attività del Globe è cresciuta notevolmente ed è stata sempre più apprezzata ed è soltanto grazie a lui se, per l’appunto, lo scorso anno è stata portata a termine una stagione indimenticabile. La sua caparbietà, la sua determinazione, la sua voglia di reagire hanno permesso che il suo progetto artistico non si fermasse”.

C’è qualcosa che la spaventa nel proseguire l’opera di vostro padre?

“No, devo dire che non sono spaventata, tutt’altro. In questi anni abbiamo formato una squadra artistica con tutti gli strumenti adatti. Sta a noi ora fare bene e non sbagliare. Posso dire che in questo momento abbiamo tutti una forte energia nel ricominciare questa nostra passione teatrale”.

IL CARTELLONE

Quest’anno la stagione del teatro elisabettiano verrà inaugurata il 30/06 con Romeo e Giulietta, già diretto da Proietti nel 2003, che aprì allora la prima stagione del Globe. Tra gli spettacoli shakespeariani degni di nota, dal 28/07, La dodicesima notte, regia, traduzione e adattamento di Loredana Scaramella. Dal 10 al 15/08, un cult, Sogno di una notte di mezza estate diretto dal regista Riccardo Cavallo, scomparso prematuramente. Dal 19/08, Misura per misura, con la regia di Giacomo Bisordi e traduzione di Cesare Garboli. Dal 1 al 5 e dal 9 al 12/09, Venere e Adone, con la regia di Daniele Salvo. Dal 17/09, Falstaff e le Allegre Comari di Windsor, con la regia e adattamento di Marco Carniti. Il 7 e l’8/09, Faust, scritto e diretto da Stefano Reali, che vede come protagonista Giuseppe Zeno. Dal 7/10, Pene d’amor perdute con la regia di Danilo Capezzani.

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