Carabinieri forestali e “Bioparco” di Roma insieme per l’educazione ambientale per la tutela delle specie vegetali e animali minacciate

Il Gen. C. A. Pietro Marzo, Comandante delle Unità forestali, ambientali e agroalimentari Carabinieri con il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Francesco Petretti.
Il Gen. C. A. Pietro Marzo, Comandante delle Unità forestali, ambientali e agroalimentari Carabinieri con il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Francesco Petretti.
di Emilio Orlando
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Giovedì 15 Luglio 2021, 22:56

Un' alleanza per la salvaguardia e la tutela delle specie minacciate e a rischio estinzione. I carabinieri forestali, in prima linea contro i crimini ambientali, come il commercio illegale di fauna e flora in via d’estinzione, sui danni arrecati alla conservazione della biodiversità, hanno siglato un accordo con la “Fondazione Bioparco di Roma”, per mettere a punto l’ideazione di attività congiunte per sensibilizzare il pubblico su tematiche legate alla conservazione delle specie vegetali e animali minacciate.

Alla firma hanno aderito il generale di cordpo d'armata, Pietro Marzo, comandante delle unità forestali, ambientali e agroalimentari dei carabinieri (C.U.F.A.) e il presidente della “Fondazione Bioparco”, Francesco Petretti. Azioni di prevenzione, vigilanza e repressione che il "Comando delle unità forestali, ambientali e agroalimentari dei carabinieri e le altre istituzioni preposte attuano in questi ambiti. Saranno inoltre avviati corsi di formazione congiunti nel campo della biologia e dell’educazione ambientale.


La concreta attuazione della collaborazione è il “Museo Ambiente e Crimine” , collocato all’ingresso del Bioparco ed intitolato all’etologo e scienziato Danilo Mainardi, visitato dalla sua creazione da più di tre milioni di persone. La struttura, unica nel suo genere in Europa, è nata nel 2014 con l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico su diverse tipologie di reati, da quelli che deturpano il patrimonio ambientale, a quelli perpetrati nei confronti delle specie protette, nonché sui reati commessi in danno alla fauna selvatica e nell’ambito agroalimentare. Di anno in anno, il Macri viene aggiornato ed arricchito con reperti e nuove sezioni, come ad esempio quella delle sofisticazioni alimentari, oppure quella degli incendi boschivi.

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