Bimbo venduto a Ostia, la bisnonna del papà: «È una brava persona»

Venerdì 31 Luglio 2020

«È una brava persona che non ha mai dato fastidio a nessuno», così parla la bisnonna dell'uomo di etnia rom fermato a Ostia mentre provava a vendere il figlio per prestazioni sessuali ai bagnanti. La donna, intervistata da FanPage mostra la casa in cui vive tutta la sua famiglia e difende il nipote fornendo una versione dei fatti inedita.

Leggi anche > Ostia, la mamma del bimbo di 3 anni messo in vendita dal papà: «Non sapevo nulla, mi aveva detto che sarebbe tornato presto»

La donna spiega che il nipote amava suo figlio, che lo aveva tanto desiderato insieme a sua moglie e mostra nella loro casa di Ardea gli scaffali con il cibo cercando di smentire le accuse di abbandono di minore, visto che il bambino è stato definito in stato di denutrizione. La nonna spiega la sua versione dei fatti: «Domenica Amedeo è uscito con suo figlio per andare a trovare uno zio a Firenze», racconta la donna dicendo di aver visto la polizia entrare in casa e chiedere la firma senza dare spiegazioni, poi la madre del giovane rom sarebbe andata al comando dove le è stato detto che il figlio aveva avuto un incidente d'auto ma non aveva la patente. «Allora Amedeo ha preso il figlio, lasciando vestiti e documenti ed è scappato per paura, ed è andato a piedi», dice la bisnonna.

Poi motiva la nudità dei due dicendo che il bambino ha avuto l'esigenza di fare dei bisogni e non avendo carta lo ha pulito con la maglietta spogliando il piccolo prima di mettersi a fare l'autostop per chiedere di tornare a casa: «L'uomo gli ha chiesto 150 euro, Amedeo glieli ha dati e lo hanno lasciato al cancello 9. Poi ha preso il figlio in braccio, a quel punto è arrivata la finanza e lo ha arrestato». Questa è la versione dei fatti della bisnonna che sostiene che il bimbo avrebbe pianto nel vedere l'arresto del papà.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA