Ardea, un vigile scampato alla strage è il superteste. Mistero sulla rivoltella usata da Pignani

Martedì 15 Giugno 2021 di Emilio Orlando

Un supertestimone, che ha rischiato essere ucciso dalla furia omicida di Andrea Pignani, aiuterà gli investigatori e gli inquirenti della procura di Velletri a ricostruire la dinamica della sparatoria di Ardea in cui sono morti Daniel e David Fusinato di 10 e 5 anni e il settantaquattrenne Salvatore Ranieri.

 

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L'uomo di nome V.B. è un funzionario della polizia municipale di Roma in pensione, che era uscito da casa per gettare con la carriola alcuni rami secchi in discarica. Il killer avrebbe puntato la Beretta calibro 7,65 anche contro il testimone ma sembra che la rivoltella si fosse inceppata. L'assassino, dopo essere uscito dalla sua abitazione, ora sotto sequestro, ha percorso il viale che porta al parco dove c'è stata la strage con una felpa, i guanti e uno zainetto sulle spalle.

 


Si infittisce il giallo sulla rivoltella che Pignani ha utilizzato per il triplice omicidio. I periti balistici stanno verificando se si tratti della stessa arma d'ordinanza che utilizzava il padre quando prestava servizio in un istituto di vigilanza privato oppure se fosse detenuta illegalmente e provenisse dal mercato nero. Secondo l'avvocato Diamante Ceci, legale di Domenico Fusinato, il padre dei due bambini uccisi, l'assassino non conosceva nessuna delle tre vittime. Il sindaco di Ardea, Mario Savarese, accorso pochi minuti dopo sul luogo della tragedia, ha escluso che in comune fossero mai arrivate segnalazioni circa la pericolosità di Pignani e richieste di Tso urgenti.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 16 Giugno, 13:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA