Piscine all'aperto e spiagge, oggi le riaperture. Ombrelloni, spogliatoi, distanze, mascherine: ecco le regole

Sabato 15 Maggio 2021 di Francesco Padoa
Spiagge e piscine all'aperto, oggi le riaperture. Ombrelloni, spogliatoi, distanze, mascherine: ecco le regole

L’estate si avvicina velocemente e, dopo oltre un anno di pandemia e chiusure e coprifuoco, c'è voglia di vacanze e di tornare in spiaggia o di fare un tuffo in piscina in sicurezza. Il tasso di positività scende al 2,5 per cento, aprono le spiagge e le piscine all'aperto e l'Italia si prepara a diventare tutta "gialla" da lunedì, tranne la valle d'Aosta che resterà arancione. In gran parte delle Regioni italiane, infatti, in questo weekend si aprirà ufficialmente la nuova stagione balneare, ma in alcune è già cominciato la scorsa settimana, per esempio nel Lazio

 

 

 

GLI STABILIMENTI - In base alle ordinanze comunali, alcune delle località più frequentate della costa (San Felice al Circeo, Ponza, Sperlonga, Formia, Terracina, Civitavecchia) hanno aperto i battenti il 1° maggio, Sabaudia dall'8, per Ostia, Fiumicino, Fondi e Gaeta lo star è oggi. E da domani chi arriva in Italia dai Paesi dell'Unione Europea, ma anche da Gran Bretagna e Israele, non avrà l'obbligo della quarantena. Di questo passo, secondo il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro, si potrà «progressivamente arrivare a superare la misura del coprifuoco». Non è escluso che già dalla riunione della cabina di regia di lunedì possa arrivare uno slittamento alle 23. Ci sarà infatti lunedì il "tagliando" alle misure anticovid attualmente in vigore, disposte con il decreto legge del 22 aprile. La cabina di regia politica convocata dal presidente del Consiglio Mario Draghi dovrà decidere se, come e da quando modificare le restrizioni, a partire dal coprifuoco, e indicare le date per quei quei settori la cui ripartenza non è ancora prevista dal decreto. Ma vediamo nel dettaglio il cronoprogramma delle riaperture già previste, da oggi fino all'inizio di luglio.

 

 

OGGI - Riaprono le piscine all'aperto e gli stabilimenti balneari, che dovranno attenersi ai protocolli di sicurezza già approvati.

22 MAGGIO - Potrebbe essere la data per la riapertura dei centri commerciali nei fine settimana. La decisione sarà presa dalla cabina di regia, anche se non è escluso che la data della ripartenza possa slittare al 29 maggio.

1 GIUGNO - Il decreto in vigore prevede la riapertura dei ristoranti al chiuso, «con consumo al tavolo, dalle ore 5 fino alle ore 18 e nel rispetto di protocolli e linee guida», delle palestre e anche la possibilità di tornare ad assistere agli eventi sportivi, con la capienza limitata al 25% e comunque con non più di mille spettatori all'aperto e 500 al chiuso.

15 GIUGNO - Riaprono le fiere con la presenza di pubblico. Prima di quella data è possibile svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico. Il 15 giugno potrebbe essere anche la data buona per la ripartenza di tutto il settore dei matrimoni e sempre quel giorno decade anche il limite di un unico spostamento al giorno nelle zone gialle per andare in un'altra abitazione a trovare parenti o amici in un massimo di 4 persone oltre ai minori conviventi.

1 LUGLIO - Riaprono convegni e congressi, centri termali e parchi di divertimento.

 

 

LE REGOLE AL MARE
In spiaggia resta l'obbligo di indossare la mascherina se si va al bar o a fare una passeggiata, mentre la si può togliere mentre si fa il bagno e sotto l'ombrellone. Sono invece vietate le feste e ovviamente gli assembramenti. Alcune strutture potrebbero sottoporre i clienti alla misurazione della temperatura, ma la regola è facoltativa. Nelle linee guida delle regioni una sezione è dedicata alle misure da adottare in spiagge e stabilimenti balneari. Tra le prime indicazioni c'è la predisposizione di adeguate informazioni sulle misure di prevenzione da rispettare, comprensibile anche per i turisti stranieri. Nello stabilimento devono essere disponibili, in vari punti, prodotti per l'igienizzazione delle mani per i clienti e il personale e si consiglia di privilegiare la prenotazione e mantenere un elenco delle presenze per almeno 14 giorni. Non solo. Gli operatori del settore devono organizzare accessi e uscite in modo da non creare assembramenti e devono assicurare almeno un metro di distanza tra le persone.

 

 

 

Per ogni ombrellone deve essere garantita una superficie di almeno dieci metri quadri e tra lettini, sedie e sdraio che non appartengono allo stesso ombrellone la distanza deve essere di 1,5 metri. Le consumazioni possono essere solo con servizio all'aperto oppure all'ombrellone. La pulizia delle aree comuni come spogliatoi, cabine, docce e servizi igienici deve essere frequente e le attrezzature, come sedie, sdraio e lettini vanno disinfettati a ogni cambio di nucleo familiare. Gli sport individuali come racchettoni, nuoto, surf possono essere regolarmente praticati, ma restano vietati quelli di gruppo come il beach volley. Anche per le spiagge libere ci sono misure da rispettare a partire dal distanziamento di almeno un metro tra persone che non fanno parte dello stesso nucleo e l'obbligo di indossare la mascherina quando ci si sposta dal proprio ombrellone o postazione. 

COME COMPORTARSI IN PISCINA
Per chi non può andare al mare, sono aperte da oggi le piscine all'aperto. Alle strutture si accede su prenotazione e all’ingresso bisogna sempre misurare la temperatura corporea. In vasca bisogna mantenere una distanza di 7 metri quadri, fuori si deve assicurare una superficie di almeno 10 metri quadri per ogni ombrellone (come al mare la distanza tra i lettini e le sdraio deve essere di almeno 1,5 metri) ed è obbligatorio indossare la mascherina, tranne se si sta prendendo il sole o facendo il bagno. Nella struttura deve essere predisposta un'adeguata segnaletica con percorsi di ingresso e uscita differenziati. Gli spazi comuni come docce e spogliatoi devono essere predisposti in modo da assicurare almeno un metro di distanza tra una persona e l'altra e bisogna garantire la disponibilità di prodotti igienizzanti in diverse postazioni. I bambini molto piccoli dovranno obbligatoriamente indossare il pannolino.

 

 

L'ALLARME PREZZI
Riaprono quindi da oggi ufficialmente stabilimenti balneari e piscine all'aperto ma il Codacons, che lancia l'allarme rincari sul fronte delle tariffe balneari. «La riapertura di lidi e piscine - spiega il presidente dei consumatori Carlo Rienzi - potrebbe essere accompagnata da rincari dei prezzi non solo per ombrelloni, lettini e abbonamenti agli stabilimenti, ma anche per tutti gli altri servizi offerti dalle strutture balneari e dalle piscine, a partire da cibi e bevande. L'esperienza dello scorso anno ha dimostrato come molti esercenti abbiano scaricato sui consumatori finali i maggiori costi per sanificazione e messa in sicurezza delle strutture, aumentando i listini al pubblico anche per rifarsi delle minori presenze in spiaggia legate al distanziamento obbligatorio degli ombrelloni». Secondo il Codacons si registrano già le prime lamentele dei consumatori per alcuni stabilimenti della Toscana e del Friuli che avrebbero aumentato i listini rispetto allo scorso anno. L'associazione invita dunque gli utenti a segnalare qualsiasi incremento delle tariffe presso stabilimenti e piscine, inviando una mail all'indirizzo info codacons.it.

ROMAGNA APRIPISTA
Sulla Riviera Romagnola la giostra del turismo non vedeva l'ora di tornare a girare. Sulle spiagge, gli ombrelloni che nei giorni scorsi - da Ravenna a Cattolica - si sono aperti per regalare allegre macchie di colore al passaggio del Giro d'Italia sono pronti a offrire la loro ombra ai tanti, italiani e stranieri, decisi a scendere in riva al mare dopo i mesi freddi segnati dall'emergenza Covid. Sarà l'immutabile ottimismo che da sempre si respira su questo lembo d'Italia ma tra bagnini che danno gli ultimi tocchi di colore alle cabine e sistemano giochi per i bimbi e reti da beach-tennis, albergatori che "acconciano" al meglio verande fiorite e ristoratori che sistemano i nuovi dehors, tutti fremono per una stagione attesa come quella del rilancio e della ripartenza. «Siamo pronti - racconta Mauro Vanni, presidente della Cooperativa bagnini Rimini sud - gli impianti degli ombrelloni sono ormai tutti completati. Siamo super operativi con tutte le dotazioni di sicurezza e tutti i presidi necessari. Se il tempo è bello, la gente arriverà, tantissima in questo weekend: dopo un anno costretta a casa la gente ha voglia di vacanza, di libertà, di mare e i presupposti in base alle prenotazioni che abbiamo sono di una stagione ottima» sia per gli italiani che per gli stranieri in arrivo». «Sono in arrivo molte prenotazioni dalla Germania - conferma Claudio Righetti presidente del bike hotel di Riccione - abbiamo avuto un gruppo di 30 persone dal Lussemburgo che hanno soggiornato da noi a Riccione per un tour in bicicletta anche nell'entroterra». In attesa della Pentecoste, tradizionale "calcio d'inizio" della stagione per quanto riguarda le presenze tedesche, «da lunedì, per quello che riguarda gli stranieri, è stata confermata l'abolizione della quarantena e ci aspettiamo che ci sia un movimento un pò più programmato - sottolinea la presidente dell'Associazione Albergatori di Rimini - per la Pentecoste, dopo la notizia che avrebbero tolto la quarantena, diversi alberghi hanno cominciato a ricevere prenotazioni». 

 

 

LE ALTRE REGIONI
Oggi il Veneto comincia a riaprire i luoghi di vacanza. Tra gli apripista i 32 stabilimenti balneari di Jesolo e le terme di Bibione, nel veneziano. A Jesolo già posizionati circa 25mila ombrelloni, a fronte di una disponibilità di 40 mila. Pronta anche gran parte della dotazioni dei servizi , a cominciare dalle 34 altane (torrette) per i bagnini e l'osservazione della sicurezza in mare. Riaprono inoltre i percorsi per le persone disabili, e le aree dedicate a chi al mare va con il cane (Bau bau beach). Sempre lungo il litorale veneziano riaprono anche le Terme di Bibione dando il via alla stagione del benessere. L’Abruzzo e le Marche hanno riaperto gli stabilimenti balneari il giorno 26 aprile, ma solo per le attività di elioterapia, bar e ristorazione all’aperto. La vera e propria apertura delle spiagge per la balneazione è fissata per il 1 giugno. La Liguria è la regione che conta il maggior numero di Bandiere Blu del 2021, la balneazione è già cominciata il 1° maggio con il 30% degli stabilimenti in funzione. Gli altri stabilimenti invece partiranno dal 15 maggio. In 
Sardegna ma le spiagge sono aperte dal 1° maggio, ma trovandosi in zona arancione gli scarsi flussi turistici in entrata hanno condizionando l’avvio della stagione, fatta eccezione per il cagliaritano e altre località potenzialmente operative tutto l’anno con clientela locale. Il ritorno in zona gialla da lunedì farà decollare la stagione estiva. Gli stabilimenti balneari sulle spiagge della Sicilia ripartiranno da domani, mentre dall’11 giugno inizierà la stagione degli abbonamenti. La Sicilia nel corso degli ultimi mesi ha registrato un importante incremento delle prenotazioni, in particolare da turisti statunitensi e britannici. La Toscana si muove in ordine sparso: alcuni stabilimenti hanno già riaperto, mentre altri apriranno ufficialmente oggi. Gli ultimi, infine, diventeranno operativi a fine mese.

LE PROSSIME RIAPERTURE
E' stato il premier Mario Draghi, alle prese con nuove ripartenze da calendarizzare, a parlare di un «approccio graduale alle riaperture»:  dal wedding ai parchi tematici, fino al tema di palestre, piscine e i ristoranti al chiuso. «Il nostro obiettivo - spiega il presidente del Consiglio - è riaprire al più presto l'Italia al turismo, nostro e straniero»

Ultimo aggiornamento: 15:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA