Treni e distanziamento: è caos trasporti in Lombardia. Atm frena e Trenord si adegua

Lunedì 3 Agosto 2020
Da un lato l'ordinanza ministeriale: sui mezzi di trasporto e treni ad alta velocità, per ora, resta il distanziamento. Dall'altro quella lombarda: su tram, bus e metro si viaggia al completo. In Lombardia è caos sulla capienza sui mezzi di trasporto pubblici legati alle norme di contenimento del coronavirus, dopo le differenti ordinanze: il ministero della Salute, che ha sottolineato che ha confermato la riduzione della capienza sui mezzi, e la Regione Lombardia, che venerdì ha dato il via libera all'utilizzo del 100% dei posti a sedere e il 50% di quelli in piedi sui mezzi pubblici.

Una confusione che ha portato le due maggiori aziende locali, Trenord e Atm, che gestiscono il servizio ferroviario e il trasporto pubblico locale, ad assumere decisioni differenti. Atm, l'azienda milanese di trasporti, ha deciso di mantenere gli adesivi che indicano i posti vietati «in attesa di un chiarimento» sull'ordinanza regionale in conflitto con quella ministeriale. Trenord, invece, ha preferito attenersi all'ordinanza regionale, informando i viaggiatori che su tutti i treni del servizio regionale Trenord, è stata ripristinata la possibilità di occupare il 100% dei posti a sedere e il 25% dei posti in piedi (in base alla tipologia di convoglio circa 10-12 viaggiatori per vettura) mantenendo almeno 1 metro di distanza interpersonale e di rimuovere inoltre «progressivamente» gli adesivi sui posti a sedere.

La Regione Lombardia quindi va avanti con la sua ordinanza che permette la piena occupazione dei posti a sedere sui treni regionali ma è convinta che sulla questione del distanziamento ci sarà un'intesa con il governo alla conferenza Stato-Regioni. «Giovedì si troverà un accordo», ha detto l'assessore ai Trasporti, Claudia Terzi, ricordando che la misura decisa dal ministro Speranza «vale per i treni a lunga percorrenza».  Ultimo aggiornamento: 15:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA