Milano, traffico illecito di rifiuti: 30 arresti. I ghisa sgomberano un campo nomadi

Martedì 4 Maggio 2021
Milano, traffico illecito di rifiuti: 30 arresti. I ghisa sgomberano un campo nomadi

Milano, per un traffico illecito di rifiuti ben 30 arresti questa mattina. La polizia locale, questa mattina, ha effettuato un blitz, sgomberando anche il campo nomadi di via Bonfadini. Le ipotesi di reato sono quelle di estorsione con metodo mafioso, associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti e associazione a delinquere per spaccio di stupefacenti.

 

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«Le indagini, condotte dai sostituti procuratori Francesco De Tommasi e Sara Ombra, coordinati dalla Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia, Alessandra Dolci - ha riferito la polizia locale - sono state svolte a partire da giugno 2020 e coinvolgono come centro nevralgico della gestione illecita di rifiuti il campo nomadi di via Bonfadini».
Il campo nomadi di via Bonfadini, a Milano, un insediamento abusivo storico nella periferia del capoluogo lombardo, è in corso di smantellamento. Lo ha riferito il Comandante della Polizia Locale di Milano, Marco Ciacci, nel corso di una conferenza stampa su un'indagine in merito a un traffico di rifiuti che investiva il campo. Vicino a quel campo c'è un altro insediamento, regolare, che non è stato coinvolto.

 

 

 

«Sono certo che i provvedimenti cautelari eseguiti questa mattina contribuiranno a riportare serenità e legalità tra gli abitanti del quartiere, da tempo vessati e stanchi di questa situazione». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato sui social l'operazione 'Rifiuti preziosi' che ha permesso di porre sotto sequestro il campo nomadi di via Bonfadini sede di un traffico illecito di rifiuti. Il sindaco ha ringraziato la Polizia Locale, la Direzione Distrettuale Antimafia e la Polizia di Stato «per l'indagine, il coordinamento e il supporto fornito in questa delicata operazione a tutela dell'ambiente e della salute dei nostri concittadini. Da oggi il campo nomadi di via Bonfadini-Zama è sotto sequestro ed è iniziata la demolizione dei manufatti abusivi presenti. Quest'area era la base di un ingente e pericoloso traffico illecito di rifiuti. A scoprirlo è stato il Nucleo Problemi del Territorio della Polizia locale che, a giugno 2020, ha avviato una scrupolosa indagine». «Il monitoraggio del degrado e del pericolo ambientale registrati attorno al campo - ha concluso - ha permesso agli agenti di ricostruire il percorso illegale dei rifiuti».

 

Era un giro che sfiorava il milione di euro l'anno quello smantellato oggi dalla Dda e dalla Polizia Locale di Milano, che hanno eseguito 33 misure emesse dal gip di Milano nel corso di un'operazione contro il traffico di rifiuti che ha coinvolto un campo nomadi abusivo. Si tratta, secondo quanto spiegato oggi al comando della Polizia Locale, di uno sversamento di 800 tonnellate di materiali vari in soli sei mesi, al prezzo medio di circa 500 euro a tonnellata (per i resti ferrosi). Un giro che però «andava avanti da anni», insieme allo spaccio di cocaina. Gli arresti effettuati sono stati 33 (6 nel campo abusivo), tutti a carico di un clan famigliare, e uno nel campo regolare che sorge poco distante dal primo, sempre in via Bonfadini, nella periferia della città. I denunciati sono stati 61, fra questi padroncini di camion per il movimento terra e a ditte, prevalentemente di edilizia. In particolare, secondo i pm, il capoclan, Umberto Cirelli, di 56 anni, avrebbe intimidito con il metodo mafioso un'azienda che voleva scaricare rifiuti nella zona, ponendosi come «Il capo della via».

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