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Carol fatta a pezzi, Davide Fontana: «Le ho dato una coltellata finale alla gola per non farla più soffrire»

La ricostruzione dell'omicidio della pornostar. Il bancario 43enne resta in carcere

Carol Maltesi uccisa a gennaio da Davide Fontana
Carol Maltesi uccisa a gennaio da Davide Fontana
di Greta Posca
3 Minuti di Lettura
Giovedì 31 Marzo 2022, 06:20 - Ultimo aggiornamento: 15:25

La confessione raggela. Gli ultimi minuti di Carol Maltesi, 26 anni, separata, conosciuta come Charlotte Angie nel mondo del porno, un bimbo di 6 che vive con l’ex, uccisa il 10 o 11 gennaio a Rescaldina da Davide Fontana, bancario di 43 anni milanese, è straziante. «Lei si muoveva con la testa e io continuavo a colpirla ma non so bene dove perché aveva il sacchetto in testa... poi le ho tolto il cappuccio e credo che fosse morta. Dalle ferite perdeva molto sangue», ha raccontato Fontana. «Credo che fosse già morta ma, non sapendo che altro fare, le ho tagliato la gola con un coltello da cucina a lama liscia che poi ho buttato in un cestino dell’immondizia a Rescaldina. Mi è sembrato che fosse un atto di pietà, vedevo che stava soffrendo e ho concluso le sue pene tagliandole la gola». Le parole si perdono nella notte di lunedì.

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Il pm Lorena Ghibaud dispone il fermo, confermato dal gip che si è poi dichiarata incompetente territorialmente e ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura di Busto Arsizio. Il cosiddetto “gioco erotico”, come lo ha definito il reo confesso, non convince gli inquirenti. Sembra che l’uomo fosse ossessionato da lei, geloso delle sue relazioni. Nei prossimi giorni entreranno nelle case dei due per i primi accertamenti, così come inizieranno ad analizzare i cellulari sequestrati. Fontana ai carabinieri di Brescia ha anche aggiunto che dopo avere smembrato in quindici pezzi il corpo di Carol ha cercato di dare fuoco ai poveri resti ma «mi son reso conto che non era fattibile quindi ho recuperato i pezzi e li ho riportati a casa di Carol mettendoli nel freezer». Intanto, la madre di Carol Maltesi ha detto che l’uomo si era finto la figlia mandandole messaggi in cui le diceva di essere a Dubai e di non poterle telefonare. «Ricorderò Carol com’era, non mi importa il giudizio degli altri», ha detto. Oggi arriva da Amsterdam il padre di Carol. Un uomo distrutto dal dolore.

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