Milano, giudice non paga il conto al bar e al ristorante. Chiede scusa e anticipa la pensione

Venerdì 23 Aprile 2021

«Quanto letto sui social e taluni media in questi ultimi giorni corrisponde alla verità.̀ Questi fatti mi impongono di chiedere da subito di essere messo in aspettativa. Si è trattato di comportamenti di grave leggerezza di cui mi pento profondamente e ai quali porrò al più presto rimedio». Sono le parole del giudice milanese Piero Gamacchio, 67 anni, riportate sul profilo Facebook del giornalista Gianluigi Nuzzi, il quale in questi giorni proprio sul social ha raccontato la vicenda, ripresa da Dagospia, del magistrato della Corte d’Appello che ha lasciato in sospeso conti in alcuni bar e ristoranti nelle vicinanze del Palazzo di Giustizia. Gamacchio, molto vicino alla pensione e che avrebbe dovuto presiedere il processo di secondo grado a carico di Giuseppe Mussari e altri ex vertici di Mps, ha dichiarato anche che «mai, in alcun modo mai, questi fatti possano aver influito nelle mia attività di giudice». Nella sua carriera si è occupato di procedimenti molto delicati come il caso Finmeccanica, quello dell’ex assessore lombardo Zambetti condannato per legami con la ‘ndrangheta, della vicenda dei “dossier illegali” e, andando molto più indietro, anche del processo “conto protezione” a Bettino Craxi e pure del caso del Banco Ambrosiano.

Ultimo aggiornamento: 24 Aprile, 11:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA