Parcheggi odissea: per trovare un posto auto in centro i milanesi buttano 10 ore al mese

Lo studio di Parclick, la principale compagnia di prenotazione di parcheggi in Europa con più di un milione di utenti

Parcheggi odissea: per trovare un posto auto in centro i milanesi buttano 10 ore al mese
di Simona Romanò
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Martedì 10 Maggio 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 11 Maggio, 08:02

Parcheggiare a Milano è un’impresa ardua, a volte titanica. I milanesi e i pendolari, che vogliono posteggiare in strada, sprecano una media di 30 minuti, ogni giorno feriale, per scovare un posto libero autorizzato. I minuti lievitano a 45 e oltre se il quartiere è molto frequentato. È quanto trapela da uno studio di Parclick, la principale compagnia di prenotazione di parcheggi in Europa con più di un milione di utenti. Facendo due calcoli, si parla di 10 ore al mese della propria vita a caccia di un posteggio, senza contare i fine settimana, che i cittadini trascorrono chiusi all’interno dell’abitacolo solo per trovare un’area di sosta regolamentata.

QUARTIERI CRITICI. Nel centro storico il posteggio è un miraggio. Così come nel quartiere della Stazione Centrale e l’estesa area intorno ai Navigli. E ancora: a San Siro, Cadorna,  Parco Sempione, Rho-Fiera. In pratica, quasi tutta Milano, escluse le periferie.

ORARI NERI. Secondo l’indagine di Parclick, l’orario peggiore per parcheggiare è dalle 19 alle 20, quando solitamente i milanesi rincasano dopo una giornata lavorativa; e si spengono le telecamere di Area C e di Area B, per cui tutte le auto possono entrare liberamente in città. Altra fascia complicata è quella mattutina dalle 8 alle 9, quando la gente si reca in ufficio o in azienda.

LOTTA QUOTIDIANA. A intraprenderla sono i lavoratori: sei su dieci utilizzano ogni giorno la propria macchina per recarsi al lavoro, ma solo un terzo di loro ha il parcheggio  assegnato e pronto, quindi, per tutti gli altri è una lotta quotidiana, snervante, che  fa saltare i nervi. Non a caso, spesso e volentieri, scoppiano liti furibonde fra automobilisti per chi è arrivato prima o  per un veicolo parcheggiato male, che occupa più dello spazio necessario. La pandemia, poi, non ha aiutato, perché  i milanesi, da quando è comparso il Covid, preferiscono utilizzare il mezzo privato anziché tram e metrò, riempiendo così le strade. A chi non è mai capitato di girare e rigirare, perché non si vuole ricorrere alla sosta selvaggia, ma un posticino regolare non c’è. «Più di mezz’ora al giorno bloccati nell’abitacolo è davvero estenuante, perché significa sprecare quasi mezza giornata al mese», afferma Luis Paris, amministratore delegato di Parclick.

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