Nino D'Angelo: «Sono un cantante del popolo. Milano nel cuore, mi ha adottato»

Nino D'Angelo: «Sono un cantante del popolo. Milano nel cuore, mi ha adottato»
Nino D'Angelo: «Sono un cantante del popolo. Milano nel cuore, mi ha adottato»
di Mario Fabbroni
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Lunedì 11 Aprile 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 07:57

«Sono un cantante del popolo, uno che ha avuto più vite artistiche perché negli anni si cresce. Anche se resto “il poeta che non sa parlare”». Nino D’Angelo cita il titolo del suo spettacolo di stasera (ore 21, Teatro degli Arcimboldi) che tratteggia vita e carriera di un interprete della canzone napoletana con Milano nel cuore. «Qui ho consacrato il successo, senza contare che mio figlio Vincenzo (giornalista alla Gazzetta dello Sport, ndr) vive da anni a Lodi».

Milano che ricordi fa venire in mente?

«Alla fine degli anni ‘80 riempii il Palatrussardi e al concerto si presentò Red Ronnie: rimase di stucco nel vedere che il pubblico non era fatto solo da emigranti ma anche da tanti milanesi».

La musica è Milano...

«Vero. Roma è più cinema. In via Palermo c’era la mia prima e vera casa discografica. Era vicino allo Sferisterio. Poi ho vissuto tanto tempo all’Hotel Ritter, mi sono sempre trovato bene».

Stasera nuove canzoni ma soprattutto il racconto di una vita. Che pubblico ci sarà?

«Il pubblico mi conosce anche più di me... Non esagero. Certe volte sono loro a suggerire le parole delle canzoni».

Quanta strada è stata percorsa dall’esordio con “Nu jeans e na maglietta”?

«Molta. Io sono figlio di un miracolo».

Cioè?

«Sono nato in un quartiere di Napoli dove pochi ce la fanno. Era davvero difficile volare. Invece sono riuscito a contaminare la musica dei grandi maestri come Sergio Bruni, ho fatto cinema, sono stato valutato bene dalla borghesia intellettuale, ora ho anche scritto un libro che mi racconta».

Nessuna nostalgia del “caschetto biondo”?

«No. Quel “terrone” un po’ “bravo ragazzo” mi ha aiutato, mi sono fatto notare. Poi però ho deciso di toglierlo perché volevo far vedere che sotto c’era pure un cervello».

Chi è oggi Nino D’Angelo?

«Un autodidatta, un padre e un nonno felice. E un grande ammiratore di... Nino D’Angelo, il cantante».

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