Milano a caccia di personale, «è da febbraio che cerco un cameriere, ma niente. Stipendio? Si parte da 1100 euro»

L'intervista al vicepresidente dell’Associazione dei pubblici esercizi di Milano

Milano a caccia di personale, «è da febbraio che cerco un cameriere, ma niente. Stipendio? Si parte da 1100 euro»
di Simona Romanò
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Venerdì 3 Giugno 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 23:17

Dai camerieri ai cuochi, agli aiutanti in cucina. «È come cercare l’acqua nel deserto», dice Michele Berteramo, vicepresidente Epam, l’Associazione dei pubblici esercizi di Milano, e titolare di due ristoranti sul Naviglio Pavese. «Il Covid ha rimescolato le carte nel nostro settore: sono cambiate le priorità dei lavoratori, ma se vogliamo ripartire tutti devono rimboccarsi le maniche».

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Nella Milano frenetica e iperattiva è passata la voglia di lavorare?

«Io sto cercando un cuoco e un cameriere dallo scorso febbraio e non li trovo. Ci strappiamo il personale tra imprenditori a suon di proposte e controproposte. Ma non dobbiamo farci la guerra. Fissiamo i colloqui e le persone nemmeno si presentano. Il problema è serio e duplice: quando non si trova il personale, occorre arrangiarsi con i pochi soggetti disponibili che però, molto spesso, non hanno le competenze. Si improvvisano, per esempio chef, ma non sanno tagliare le zucchine».

Cos’è cambiato rispetto al pre Covid?

«Innanzitutto, il Covid ha fatto riscoprire il piacere di stare maggiormente in casa con la famiglia, soprattutto la sera e nei weekend, quando nel nostro settore si deve essere presenti. Poi, chi ha perso il lavoro per le chiusure imposte ha cercato altrove e la logistica - fattorini, magazzinieri, rider - ha assorbito buona parte delle nostre maestranze. Infine, il nodo del reddito di cittadinanza: nessuno è disposto a perderlo e a ricollocarsi. Le persone ci chiedono di lavorare in nero, ma è una proposta indecente».

Dunque?

«Tiriamo avanti a ranghi ridotti. E cosa si fa? Si mandano a casa i clienti? No. Quindi, si fanno straordinari e si corre di più, rischiando di penalizzare la qualità del servizio».

Quanto guadagna un cameriere?

«Io do le cifre e poi ognuno può giudicare: un cameriere alle prime armi, 40 ore la settimana, ha uno stipendio netto da 1.100 a 1.300 euro. Uno esperto non meno di 1.800 euro, bonus esclusi».

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