Pedina le vittime, poi strappa gli orologi deluxe: preso il “velocista”

Pedina le vittime, poi strappa gli orologi deluxe: preso il “velocista”
di Simona Romanò
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Venerdì 10 Giugno 2022, 06:00

Il territorio dove individuare le prede era sempre quello: il cuore di Milano, il Quadrilatero della Moda. Gli oggetti del desiderio erano sempre gli stessi: gli orologi costosissimi da 100mila euro in su che adornano il polso soprattutto di facoltosi turisti stranieri che passeggiano nelle vie del lusso. È stato fermato un cittadino algerino di 32 anni, responsabile di una rapina e due furti con strappo che gli avrebbero fruttato un bottino da quasi mezzo milione di euro. Il ladro seriale di orologi deluxe era pronto a tutto, anche a fare ricorso a strattoni, spinte, ingaggiando delle colluttazioni con chi provava a difendere il proprio gioiello: prima pedinava le vittime, che individuava con estrema attenzione per andare sul sicuro, quindi, aspettava che raggiungessero delle vie secondarie poco frequentate. Una volta sicuro di essere lontano da occhi indiscreti, entrava in azione: le aggrediva alle spalle, saltandogli letteralmente addosso e, con forza, gli strappava i preziosi orologi. Infine, si dava alla fuga, correndo a gambe levate come un velocista, facendo perdere le proprie tracce in pochi secondi.

I blitz del ladro sono avvenuti tra gennaio e maggio. Il primo risale all’11 gennaio, quando un messicano, che aveva tentano invano di opporsi, era stato derubato del suo Patek Philippe in oro giallo 24 carati, da 100mila euro, in via Andegari. Lo scippatore, lo aveva seguito per quasi un chilometro. Il 21 maggio, stando a quanto ricostruito dagli investigatori del Commissariato centro, il secondo colpo: a cadere nella rete era stato un turista turco a cui, in via Baguttino, era stato sottratto sempre un Patek Philippe modello Aquanaut 5968a da 275mila euro. Il 31 maggio, infine, l’ultimo raid in via Manzoni, dove il nigeriano avrebbe rubato un 5167 Steel Aquanaut da 100mila euro. Qui, però ha commesso un errore: ha perso il cellulare, nel quale i poliziotti hanno trovato dei selfie che lo ritraevano. Gli agenti, dopo una serie di appostamenti, l’hanno individuato in galleria Vittorio Emanuele.

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