Milano, Granelli: «Area C non si tocca, spegnamo le telecamere solo in zona rossa»

Lunedì 8 Marzo 2021 di Simona Romanò

Milano in arancione “scuro” non spegne Area C. «Ma, come avvenuto lo scorso 3 novembre, la sospenderemo in caso di zona rossa», annuncia l’assessore alla Mobilità Marco Granelli. Tredici giorni fa la riaccensione in versione “ridotta” per contrastare lo smog: dalle 10 (e non dalle 7,30) alle 19,30. Una ripresa, dopo lo stop di quattro mesi causa Covid, fra le polemiche di commercianti e centrodestra che, paventando «l’assalto a tram e metrò», è salito sulle barricate fra presidi e striscioni in Comune. Dopo quasi due settimane, Granelli stila un bilancio.

 

Assessore, la riattivazione di Area C ha avuto effetti sul trasporto pubblico?

«Nessuna criticità sui mezzi. Nessun riempimenti anomalo e pericoloso è stato rilevato dal tavolo tecnico in prefettura che monitora quotidianamente il livello di passeggeri. Nel dettaglio: Area C ha portato un aumento di viaggiatori del 4%, circa 25mila persone nell’arco della giornata; ma non nell’ora di punta dalle 8 alle 9, quando il numero di utenti è rimasto invariato».

 

Siete soddisfatti?

«Le accuse dal centrodestra di mettere in pericolo i passeggeri sono smentite dai dati. Che rafforzano, invece, la nostra convinzione di aver preso la decisione migliore per proteggere i polmoni dei milanesi dalla smog. Una tutela ancora più importante in questa fase delicata della pandemia».

 

Perché avete riacceso Area C, sapendo di innescare le proteste?

«Le auto in centro sono cresciute del 19% e il pm10, le scorse settimane, era alle stelle. Ora sta dando una tregua, ma le condizioni meteo favoriranno ancora l’accumulo. Quindi, abbiamo deciso di intervenire: abbiamo chiesto ai cittadini di abbassare il riscaldamento di un grado e abbiamo riattivato Area C, ma dalle 10 per evitare un ulteriore affollamento dei mezzi pubblici nella fascia critica».

 

Quanti viaggiatori utilizzano i mezzi Atm?

«Dalle 8 alle 9 siamo sull’orlo della saturazione, tra il 40 e il 42%, vicino alla capienza massima del 50% di persone trasportabili per contenere il Covid. Nelle altre fasce orarie, invece, i viaggiatori calano fino al 30%. Ora, con l’arancione “scuro” e le scuole chiuse vedremo il cambiamento dei flussi. E con la bella stagione si potrà privilegiare ulteriormente la bici per spostarsi».

 

Pensate quindi a un’altra estate in sella?

«Certo. Perché i milanesi hanno dimostrato di amare la bicicletta come mezzo alternativo, infatti, la ciclabile di corso Buenos Aires, per esempio, è stata percorsa, lo scorso settembre, da novemila ciclisti al giorno; a gennaio, febbraio, nonostante il freddo, da 4500. Nei prossimi mesi allargheremo ulteriormente la rete delle piste ciclabili: tracceremo altri 40 chilometri per arrivare a maggio a 100».

 

Dove saranno i nuovi itinerari?

«Si potrà pedalare lungo via Novara, da Gratosoglio alla Vettabbia, in tutto il quartiere Ortica e oltre».

Ultimo aggiornamento: 09:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA