"Live Non è La D'Urso", il bodyguard presente alla festa di Alberto Genovese: «Si appartavano, su un piatto della polvere bianca...»

Domenica 29 Novembre 2020

Il bodyguard presente alla festa in cui Alberto Genovese è accusato di aver abusato di una ragazza di diciotto anni ha parlato della serata incriminata ospite a “Live - Non è la D’urso”. Le feste si tenevano nel lussuoso attico dell'imprenditore sito in piazza di Santa Maria Beltrade a Milano.

 

Leggi anche > Maradona, indagato medico personale per omicidio colposo

 

 

Il bodyguard, già nel pomeriggio era presente al party. Si chiama Diego ed era la prima volta che prestava servizio: “Sono arrivato alle sedici circa e ho lavorato fino alle due e mezzo di notte, quando sono entrato era tutto tranquillo. La festa probabilmente era iniziata alle dodici e c’era un po’ di gente che ballava, saltava, diciamo una decina di persone. Col passare del tempo sono arrivati altri invitati e ho contato una trentina di donne e otto uomini al massimo, tutte ragazze giovani e belle.

 

 

 

Durante la serata probabile uso di droga: “Sono sotto indagine e non posso parlare della presenza di droga, ma dico solo che alcune persone si appartavano in posto particolare e poi ho scoperto che c’era un piatto con della polvere bianca dentro. Il mio ruolo era quello di curare lui e gli invitati, chiudere la porta, era un lavoro molto facile, persone tranquille, perbene, solo che andavano a drogarsi… Il mio servizio terminava alle 22, eravamo circa tre gli addetti alla sicurezza, ma ci hanno chiesto di rimanere fino a tarda notte, alle due e mezzo. Genovese l’ho visto fino a mezzanotte, mentre scendeva e saliva al piano superiori con ragazze e amici, poi non è più tornato. A un certo punto so che è venuta la Polizia per il rumore, ma non so chi l’abbia mandata via, non l’ho vista arrivare”.

Ultimo aggiornamento: 23:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA