Eugenio Bennato, un artista in Sant’Ambrogio: doppio appuntamento nella Basilica

Mercoledì 24 Febbraio 2021 di Ferruccio Gattuso

Nulla è mai banale nel percorso artistico di Eugenio Bennato. La staticità di quest’epoca, condizionata dalla pandemia, impone scelte, grande adattamento e parecchia speranza. Tutte cose possedute dall’artista napoletano che, nel cartellone del Teatro No’hma (sito www.nohma.org), questa sera e domani alle ore 21 in diretta streaming dalla Basilica di Sant’Ambrogio esegue dal vivo l’opera in sette corali “Qualcuno sulla terra”, ultimo suo lavoro con l’ensemble vocale Le Voci del Sud.

Sant’Ambrogio è luogo spirituale, artistico e simbolico prezioso per i milanesi: come vi si approccia?

«Con gratitudine e onore. Varcare quella soglia, con questo concerto in particolare, è una tappa significativa della mia carriera. Per una volta, la mancanza di pubblico e di applausi porteranno in questa cornice una forza di raccoglimento particolare».

Qual è l’ispirazione alle radici di “Qualcuno sulla terra”?

«È un’opera che composi otto anni fa per il Teatro San Carlo di Napoli, un viaggio ispirato al tema della creazione del mondo, scritto con uno stile popolare. A partire dal Fiat Lux, quando il buio dell’ignoranza è stato trafitto dalla luce e dal tempo».

La pandemia ha imposto una rilettura dell’opera?

«Posso dire che essa parla in modo più efficace oggi, perché allude al ruolo dell’uomo nell’universo e alle responsabilità che abbiamo come esseri più evoluti del creato. Nel concerto ci sarà spazio anche per il brano “Notte del giorno dopo”, da me composto durante il lockdown».

Lei è credente?

«Diciamo che il mistero che ci circonda non riesce a darmi risposte agnostiche. C’è una grandezza che la ragione non può comprendere. E lo dico da ex studioso di scienza, laureato in Fisica nucleare».

Qual è il suo rapporto con Milano?

«Da sempre intenso. Basti dire che proprio qui, allo sperimentale Teatro Uomo sui Navigli cominciai la mia carriera live con la Nuova Compagnia di Canto Popolare negli anni Settanta».

Ultimo aggiornamento: 09:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA