Coronavirus e movida, l'anestesista milanese: «Non voglio rivivere gli ultimi tre mesi per colpa dei cretini»

Domenica 24 Maggio 2020 di Enrico Chillè
Coronavirus e movida, l'anestesista milanese: «Non voglio rivivere gli ultimi tre mesi per colpa dei cretini»

Gli elogi, il rispetto e l'appellativo di 'eroi', così inflazionati durante il periodo più critico del lockdown, sembrano già un lontano ricordo. La movida irresponsabile degli ultimi giorni, da Nord a Sud, è un vero e proprio schiaffo al sacrificio di tutti gli operatori sanitari che hanno affrontato in prima linea l'emergenza coronavirus.

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Non bisogna mai dimenticare che l'impegno e il sacrificio nei singoli ospedali prima e nei reparti Covid poi hanno portato al contagio di diversi operatori sanitari: in questi ultimi tre mesi, si contano tra le vittime almeno 163 medici e 40 infermieri, anche se si tratta purtroppo di un bilancio non definitivo. Anche per questo, un anestesista rianimatore di Milano, Carlo Serini, si è lasciato andare ad un più che comprensibile sfogo di fronte alle immagini della movida 'selvaggia' in diverse città lombarde e non solo.

«Io faccio l’anestesista rianimatore per tutti, belli e brutti, bianchi e neri, grandi e piccoli, Italiani e stranieri, insomma non si guarda (giustamente) in faccia a nessuno. Ma non faccio l'anestesista rianimatore per i cretini» - l'ira dell'anestesista milanese - «Cari cretini, eliminatevi come preferite che fate un favore all’umanitá... Ma non chiedeteci ancora di rivedere e rivivere i tre mesi appena trascorsi, a causa del vostro cretinismo. Io sono in terapia del sonno per sedare e sopire incubi, insonnie e risvegli dopo tre mesi in un ospedale Covid: e voi che cazzo fate? L’aperitivo...».

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