«Sogno di fare un frontale con te», così lo stalker minacciava l'ex moglie: l'intervento dei giudici

Lunedì 30 Novembre 2020 di Silvia Natella
«Sogno di fare un frontale con te», così lo stalker minacciava l'ex moglie: l'intervento dei giudici

«Sogno di fare un frontale con te», è solo uno dei messaggi che un uomo di 46 anni inviava alla sua ex moglie a Bergamo. Una frase che spesso accompagnava le foto della donna, costantemente minacciata e pedinata per tre anni. Dopo la fine della relazione, nel 2017, lo stalker aveva iniziato a seguire ogni suo spostamento e a farle pressioni psicologiche. Una situazione che è andata avanti fino a quando il Gip di Bergamo Maria Luisa Mazzola, su richiesta del pm Chiara Monzio Compagnoni, ha emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento.

 

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L'uomo è accusato di atti persecutori nei confronti dell'ex moglie 30enne, ma non è l'unico provvedimento emanato nei suoi confronti. Lo scorso agosto era stato ammonito dalla Questura, ma aveva continuato a inviarle messaggi minatori come questo: «Perché avevi i bambini in macchina? Il mio sogno è fare un frontale con te, io in moto e tu in macchina». La situazione ha richiesto un intervento più restrittivo da parte dei giudici. 

 

 

La coppia continua a rappresentare il contesto relazionale più a rischio per le donne, con 1.628 vittime tra le coniugi, partner, amanti o ex partner negli ultimi 20 anni (pari al 66,2% dei femminicidi familiari e al 48,7% del totale delle donne uccise) e 56 negli ultimi 10 mesi (pari al 69,1% dei femminicidi familiari e a ben il 61,5% del totale delle donne uccise). Gli autori sono "per definizione" nella quasi totalità dei casi uomini (94%), con valori che nel corso dei singoli anni oscillano tra il 90% e il 95%.

 

 

 

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