"Bergamo anno zero", il saggio che racconta come il Covid ha cambiato la provincia lombarda

Martedì 20 Ottobre 2020

"Bergamo anno zero, i due mesi che hanno cambiato per sempre la provincia lombarda" del giornalista Tiziano Rugi e pubblicato da Round Robin, casa editrice romana di saggistica e inchieste giornalistiche, è in libreria dal 15 ottobre. 

Il saggio raccoglie le testimonianze dei medici e operatori sanitari che hanno affrontato in prima linea l’emergenza Covid-19 e hanno assistito impotenti al dilagare del virus nella città di Bergamo, raccontano le drammatiche settimane che hanno vissuto, tra speranze e paure. 

Due medici di terapia intensiva, infermieri, un infettivologo di un reparto Covid creato in pochi giorni, un anziano medico toscano partito con la Croce rossa per aiutare i colleghi bergamaschi, una giovane guardia medica, due medici di famiglia e la direttrice di una Rsa che ha visto decimati i suoi anziani ospiti. 

 

 

Testimonianze di chi si è trovato in prima linea contro il virus, voci che sono anche un mezzo per denunciare quello che non ha funzionato nella gestione dell’emergenza: mascherine introvabili, tamponi che non vengono fatti, il contagio che si diffonde negli ospedali, la sciagurata delibera della regione per ospitare i pazienti Covid nelle Rsa, i dati che non tornano e la zona rossa che doveva essere fatta ma nessuno ha scelto di fare. 

«Le cose potevano andare diversamente?», si chiede il giornalista, che in passato ha collaborato con i quotidiani Il Tirreno e La Repubblica. Forse, ma la regione con le migliori eccellenze ospedaliere, che attrae pazienti da tutta Italia, da anni si era dimenticata la medicina del territorio e la prevenzione. Così la tragedia diventa uno spunto per ripensare una sanità che è stata spinta troppo nelle mani dei privati, perché la pandemia ci ha ricordato che il compito delle istituzioni è tutelare il benessere della comunità.

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