La pesca a strascico su Instagram: come non cadere nella rete

Venerdì 13 Maggio 2022 di Flaminia Bolzan

Volendo esordire con una colorita e forse volgarissima affermazione potrei dirvi che storicamente quando si parla del pesce si è sempre fatto un malizioso riferimento all'organo sessuale maschile. Ma in questo contesto, devo ribaltare tutto, i pesciolini in oggetto sono signorine. E dunque mi accingo a condividere con voi questa candida riflessione su un'attitudine diffussissima che vede una preparazione meticolosa dell'esca, tra l'altro. Sto parlando di quella che è una vera e propria metodologia, ma anche un'attività social assai frequente, la cosiddetta pesca a strascico. Dunque la pesca, che non ho mai potuto considerare una disciplina sportiva vera e propria per miei limiti oggettivi, è in questa sua variante anche assimilabile al tipico comportamento di chi, specie su instagram, invece di preparare i bigattini nel sacchetto, costruisce un proprio feed accattivante, condivide stories a rotta di collo e come vede una porzione anatomica scoperta nel tondino della foto profilo spinge il tasto segui, certo che prima o poi, al messaggio privato che manco Pio e Amedeo col Uè bambolina sono riusciti a fare peggio, qualcuna caschi nella rete. Perché ve lo racconto? Perché a differenza dei pesci, signorine mie, avete gambe belle e lunghe per scappare e soprattutto un buon cervello per pensare.

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