Fondi Lega, commercialisti ai domiciliari: in via Bellerio gli appuntamenti per l'affare

Venerdì 11 Settembre 2020 di Valentina Errante
Fondi Lega, commercialisti ai domiciliari: in via Bellerio gli appuntamenti per l'affare

Ci sono le dichiarazioni della segretaria della Lombardia Film Commission e le dichiarazioni di Luca Sostegni, il prestanome fermato lo scorso luglio mentre fuggiva in Brasile, ma soprattutto nell'ordinanza che ha portato ai domiciliari, con le accuse di peculato, turbata libertà d'asta e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte dei commercialisti della Lega, Andrea Manzoni, Alberto Di Rubba e Michele Scillieri, ci sono i passaggi di soldi, che dimostrano che gli 800mila euro pubblici, impiegati dall'ente regionale per comprare un capannone,comprato poco prima dalla società Andromeda, amministrata da Sostegni, per 400mila euro, siano finite nelle casse dei professionisti. Gli appuntamenti tra i fiscalisti e il prestanome per concludere l'affare, erano davanti alla sede della Lega a Milano. «Sostegni - si legge nell'ordinanza - portatosi di fronte alla sede della Lega di Milano, in via Bellerio, luogo inizialmente fissato per l'incontro vedeva uscire dall'edificio lo Scillieri in compagni di Manzoni e Di Rubba». Erano gli stessi professionisti, poi suggerire un luogo "più appartato"

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IL VERBALE

La procura aveva già tutti i riscontri sui soldi che Si ritiene provato in primo luogo l'accordo collusivo, siglato sin dall'origine dai tre indagati. Centrali le dichiarazioni fornite alla Finanza da Michela Guenzi, dipendente della fondazione Milano Film Commission delegata a operare sui conti bancari. In qualità di segretaria la Guenzi ha partecipato alla riunione del consiglio di amministrazione del 23 novembre 2016 durante la quale è stata deliberata la ricerca di un immobile proposta da Di Rubba. . Si legge nell'ordinanza: «La Guenzi ha dichiarato di avere ricevuto da Di Rubba il giorno 8 maggio, all'interno degli uffici della fondazione la disposizione di scrivere un'email a Scillieri. per richiedere a costui una bozza dell'avviso pubblico da indire per la ricerca dell'immobile, di avere prontamente provveduto secondo quanto richiesto, di avere ricevuto, il giorno seguente, una email proveniente da Scillieri,indirizzata per conoscenza anche a Di Rubba, il primo, dopo avere ringraziato il secondo, le dava istruzioni utili per il completamento degli spazi vuoti residui, con particolare riguardo delle date di apertura e chiusura delle date di avviso pubblico, infine di avere perfettamente verificato tra la perfetta corrispondenza tra la bozza inviata a Scillieri , e il documento definitivo, oggetto di pubblicazione su internet».
 

VIA BELLERIO

Luca Sostegni «pur riferendo di avere usualmente interloquito con il solo Scillieri in relazione all'affare dell'immobile, essendosi di solito limitato ad accompagnare costui agli incontri con Manzoni e Di Rubba senza prendervi parte ma venendo poi aggiornato dallo Scillieri circa gli sviluppi dell'operazione ha dichiarato di avere partecipato in una singola occasione a una riunione con tutti i sodali. L'episodio è stato temporalmente collocato dal dichiarante in un momento successivo alla sua nomina quale liquidatore della Paloschi srl (13 luglio 2016) e antecedente alla vendita del bene alla società Andromeda». Dopo l'appuntamento, davanti alla sede della Lega, Scillieri lo informava «della preferenza espressa da Di Rubba e Manzoni per un luogo meno rischioso e più appartato».

Ultimo aggiornamento: 12 Settembre, 06:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA