Firenze, il covid blocca 423 autisti: giornata da incubo per i trasporti

L'azienda Autolinee Toscane garantirà le corse scolastiche e per i pendolari

Lunedì 31 Gennaio 2022 di Niccolò Dainelli
Firenze, il covid blocca 423 autisti: giornata da incubo per i trasporti

Firenze si appresta a vivere una giornata da incubo per i trasporti. Martedì 1 febbraio saranno ben 423 gli autisti assenti a causa dell'emergenza Covid. Tanti dipendenti di Autolinee Toscane bloccati dal virus che creeranno forti disagi nel capoluogo e in altre 5 province della Toscana. 

 

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Anche per la giornata di martedì 1 febbraio 2022, a causa di malattie e quarantene legate al Covid che stanno interessando molti conducenti, sono previste riduzioni dei servizi urbani ed extraurbani di Autolinee Toscane in tutto il territorio regionale.

 

In totale domani mancheranno per cause, direttamente o indirettamente, legate al Covid, 423 conducenti. Grazie al lavoro straordinario degli uffici movimento, che si occupano di rimodulare quotidianamente il servizio dando, dove necessario, priorità a corse scolastiche e per pendolari, nonché al contributo degli autisti che si rendono disponibili a coprire i turni scoperti con straordinari, sono sempre meno le province che continuano ad avere alcune criticità nei servizi: si tratta di Firenze, Prato e Pisa e, in minima parte, Siena e Lucca.

 

Nel Dipartimento Sud è prevista l’assenza complessiva di 86 autisti, di cui 32 a Siena, 28 a Grosseto, 18 ad Arezzo e 8 a Piombino. Nel Dipartimento Nord, 140 autisti saranno assenti causa malattie-infortuni-covid: gli autisti assenti a Massa Carrara saranno 17, 41 a Lucca, 34 a Pisa e 48 a Livorno. Per il Dipartimento Centro sono 197 gli autisti assenti: 137 a Firenze (tra servizio urbano ed extraurbano), 29 a Pistoia e 31 tra Prato ed Empoli.

 

LE CRITICITA' SU FIRENZE:

 

Sono garantite tutte le corse scolastiche: verranno ridotte le frequenze sulle linee urbane distribuendo le risorse sulle varie linee per massimizzare i mezzi a disposizione. All’occorrenza saranno attivati piani con riduzione dei servizi sulle linee a minor domanda. Il programma è quello comunicato alle istituzioni nel Recovery plan dopo l’insorgere dell’emergenza Covid (quarta ondata): si stima di mantenere l’80% del servizio programmato

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