Dpcm: per bar, pub e ristoranti ipotesi di chiusura alle ore 23

Lunedì 12 Ottobre 2020

L'ultima ipotesi tra le proposte per il nuovo Dpcm (elaborate dal ministero della Salute) a cui sta lavorando il governo, quanto riguarda «le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) che sono consentite sino alle ore 23.00» e a condizione che «le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica del Covid nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi».

Covid, sport, torte di compleanno e parchi giochi: cosa è meglio evitare per i bambini

Covid, nuova stretta: «Smart working al 70% nella Pa», danni per tre imprese su quattro

Nuovo Dpcm, arriva stretta su locali, sport, feste private e lavoro. Prove di lockdown

Tali «protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali». Inoltre «continuano a essere consentite sino alle ore 23.00 le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro». «Resta anche consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché la ristorazione con asporto, sino alle ore 23 fa sapere l'Adnkronos, fermo restando l'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro».

 

 

Ultimo aggiornamento: 14:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA