Da Roma a Milano, i murales dedicati a Willy: «Il suo sorriso contro la violenza»

Venerdì 18 Settembre 2020
Da Roma a Milano, i murales dedicati a Willy: «Il suo sorriso contro la violenza»

La morte di Willy Monteiro Duarte, pestato a sangue a Colleferro e scomparso a soli 21 anni, ha sconvolto tutta l'Italia. E in giro per il Paese spuntano omaggi per il ragazzo ucciso, il cui sorriso fa piangere il cuore: Willy, nei ricordi di chi lo conosceva, era un giovane sempre sorridente e generoso, morto per difendere un amico durante una rissa terribile. L'artista Ozmo, su invito del direttore di Vanity Fair, ha realizzato un murale per lui a Paliano, dove viveva, mentre altri due murales con il volto del 21enne sono stati realizzati a Roma e a Milano.

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Nella Capitale è stato inaugurato ieri pomeriggio il murale nell'VIII Municipio, alla presenza di una cugina del giovane: l'opera, realizzata a titolo gratuito dal collettivo Dans la Rue, si trova in via Caduti senza Croce, angolo via Ostiense, davanti alla Facoltà di Lettere dell'Università Roma Tre. Raffigura il volto di Willy che emerge da un muro: 'Il coraggio è la chiave all'indifferenza, il tuo sorriso contro ogni violenza'. 
 

 

Anche a Milano è stato dedicato un murale a Willy: l’autore è l’artista Ratzo, che lo ha realizzato sul tetto del Tempio del Futuro Perduto, centro culturale in via Luigi Nono. «Willy è un altro giovane italiano a cui questa società ha rubato il futuro - si legge sul post Facebook dei ragazzi del Tempio - Con questa opera vogliamo celebrare la sua vita e il suo coraggio».
 
 

A PALIANO IL MURALE DI OZMO Quello a Paliano invece, spiega lo stesso Ozmo, è «un tributo che tenesse viva la sua memoria attraverso l'arte». «Sono partito da Parigi - racconta Ozmo - dove risiedo pensando solo a ideare il bozzetto e a incontrare la famiglia di Willy,i suoi amici, il sindaco e la comunità, per me era necessario collaborare con loro per la realizzazione di questo intervento in quel contesto, su quel preciso muro. Realizzare un murale per Willy, proprio nei luoghi che gli appartengono, è stata un'esperienza intensa e simbolica.

«Dopo tre giorni di lavoro ininterrotto - continua l'artista - ora 'per Willy' è in Largo Aldo Moro che è snodo del centro storico e luogo di aggregazione per tutta la comunità . Ho scelto di dipingere la foto nella quale Willy è sorridente, solare e spontaneo, perché ho trovato il dettaglio delle mani molto simbolico: a prima vista possono sembrare quasi dei pugni in un gesto di difesa, in realtà le sta usando per sistemarsi il colletto. Il ritratto è pulito, iperrealistico, senza nessun invasione visiva. Ho aumentato la luminosità del viso, per renderlo più ancora più vivido e ho saturato lo sfondo per immergerlo in una luce dorata. Come in un tavola antica, l'oro illumina, esalta l'attualità dell'immagine e rimanda al sacro».

«Un piccolo ma prezioso dettaglio: l'aureola messa sopra l'iniziale del suo nome - evidenzia l'artista - come mi hanno chiesto i suoi amici durante la realizzazione del dipinto. L'opera 'per Willy' è parte del un progetto ideato da Vanity Fair e realizzato in collaborazione con il sindaco della città di Paliano. Il compenso previsto per la sua realizzazione sarà interamente devoluto in beneficenza. Rinnovo la mia vicinanza alla famiglia e agli amici di Willy e alla comunità». 

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