Voghera, nella pistola dell'assessore Adriatici proiettili illegali: «I dum dum sono armi da guerra»

Giovedì 9 Settembre 2021
Voghera, nella pistola dell'assessore Adriatici proiettili illegali: «I dum dum sono armi da guerra»

La posizione di Masimo Adriatici sembra aggravarsi ancor di più. L'ex assessore alla sicurezza del comune di Voghera nella sua pistola, che ha esploso un colpo contro Youns El Boussettaoui, aveva dei proiettili da guerra vietati.

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Secondo i legali della vittima, ucciso dal colpo di pistola partito da Massimo Adriatici, che hanno ordinato una propria perizia tecnica della procura, nell'arma dell'ex assessore leghista erano caricati proiettili hollow point, munizioni da guerra e illegali in Italia. Sono proiettili, noti come «dum dum», progettati per creare più danni possibili nella vittima.

Gli hollow point bullet hanno una particolare forma che, al momento dell'impatto, permette al proiettile di aprirsi lacerando il più possibile l'obiettivo. In questo modo i danni creati sono molti e, proprio per questo, nel 1992 in Italia sono diventati fuori legge, con la Cassazione che nel 2008 si è espressa a riguardo definendoli armi da guerra.

Gli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli, come si legge sulle pagine di Repubblica, hanno ordinato al consulente Luca Soldati, perito balistico, di analizzare l'arma di Adriatici.

La perizia è stata allegata nella memoria depositata dai legali i quali si oppongono alla richiesta di revoca dai domiciliari presentata dagli avvocati di Massimo Adriatici. Una mossa che ha avuto effetto dato che la stessa richiesta è stata ritirata nelle ultime ore. «Non era difesa personale»: Massimo Adriatici deve rispondere dell'accusa di eccesso di legittima difesa.

Quel martedì 21 luglio, poco dopo le 22, ha raccontato di aver incontrato El Boussettaoui il quale si aggirava tra i bar della città disturbando clienti e lanciando bottiglie. Dopo essere stato colpito dal marocchino, Adriatici dice di essere caduto a terra e la pistola che portava con sè ha esploso un colpo. L'ex assessore leghista nonché ex sovrintendente di polizia ha sempre detto di essersi difeso. «Quelle munizioni di tipo espansivo sono vietate dalla legge per la difesa personale», scrivono i legali della famiglia El Boussettaoui. «Sebbene la perizia sia in divenire - scrivono Piazza e Romagnoli nella memoria al gip Maria Cristina Lapi - un gravissimo elemento oggettivo è già emerso dal mero esame dell'arma e delle munizioni: sia il proiettile estratto dalla salma, sia i sette proiettili contenuti nel caricatore della pistola sono vietate dalla legge».

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