Viviana Parisi, settembre mese decisivo per il caso. Il marito: «Con i giornalisti ho chiuso»

Domenica 5 Settembre 2021

Settembre sarà il mese decisivo per il caso di Viviana Parisi, la donna trovata morta insieme al figlio Gioele nei pressi di Caronia. Intanto però il marito, Daniele Mondello, fa sapere tramite il suo avvocato, di aver chiuso con i giornalisti. L'uomo si è rifiutato di rispondere a ogni domanda dopo le intercettazioni diffuse qualche giorno fa dall'Adnkronos.

 

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A metà settembre scadranno i termini per il ricorso contro l’archiviazione chiesta dai magistrati. Il procuratore di Patti è convinto che quello che ha coinvolto Viviana e Gioele sia stato un omicidio-suicidio. «Ho chiuso con i giornalisti, non mi interessa più niente», ha fatto sapere Daniele Mondello in attesa di una tecnologia di scansione 3D dei due corpi che potrebbe tutelare la presenza di prove anche dopo la tumulazione. Questo tipo di esame è partito proprio dalla famiglia delle due vittime che da tempo sostiene non essere possibile la versione dell'omicidio-suicidio.

 

«E tutto questo caso delle intercettazioni esce proprio adesso che il giudice ha fissato l’udienza per l’uso di questa tecnologia che la procura ha sempre respinto», commenta Claudio Mondello, cugino di Daniele e suo avvocato difensore a FanPage. Secondo il legale le intercettazioni sono delle dichiarazioni a caldo di familiari disperati, quindi poco attendibili. Tutti i medici che hanno visto Viviana, aggiunge, non hanno definito il suo caso come grave, motivo in più per la famiglia per credere che lei non abbia ucciso Gioele e che probabilmente sia stata a sua volta vittima di qualcuno.

Ultimo aggiornamento: 6 Settembre, 08:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA