Viviana Parisi e Gioele, le perizie del pm: «Nessuna aggressione, il quadro psicologico della donna era grave»

Domenica 1 Novembre 2020 di Silvia Natella
Viviana Parisi e Gioele, le perizie del pm: «Nessuna aggressione, il quadro psicologico della donna era grave»

Viviana Parisi e il piccolo Gioele Mondello «non sono stati aggrediti da animali o da altre persone». Questa è la conclusione a cui sono arrivati gli inquirenti dopo le perizie sui corpi della dj e del bambino scomparsi e morti lo scorso agosto nei boschi di Caronia, in Sicilia. «Per la signora la morte è compatibile con il volo dal traliccio», ha chiarito il Procuratore di Patti Angelo Cavallo anticipando le relazioni conclusive dei periti nominati dalla Procura e sottolineando che «non si può prescindere dal grave quadro psicologico in cui versava la donna». 

 

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LE IPOTESI Sono ancora da accertare, invece, le cause della morte del bambino, per il quale si sta procedendo per esclusione. «Quanto al bambino sarà più difficile arrivare a una conclusione, possiamo solo procedere scartando delle ipotesi, come quelle riconducibili a terze persone e a cani feroci», ha spiegato Cavallo al Corriere della Sera. Secondo questa versione, gli animali sarebbero intervenuti soltanto dopo il decesso. Un passo in avanti nelle indagini che, tuttavia, smentisce quanto sostengono da sempre i legali della famiglia Mondello sull'aggressione o al massimo la caduta accidentale seguita alla fuga. 

 

NESSUN SEGNO DI VIOLENZA Sul corpo della 43enne non sono stati rinvenuti «segni di morsi di animali di alcun tipo né lesioni attribuibili a colpi inferti da terzi». Elementi che rinforzerebbero la tesi omicidio-suicidio, già indicata dal medico legale, ma esclusa dai familiari che chiedono ulteriori accertamenti. Per i Mondello il corpo di Viviana presenta lividi non compatibili con la caduta dall'alto ed era sovrastato inspiegabilmente da alcune frasche. «Riteniamo che i ramoscelli - si legge nell'istanza degli avvocati Pietro Venuti e Claudio Mondello - se Viviana fosse caduta dal traliccio si sarebbero dovuti trovare sotto il cadavere e non sopra o rompersi per l'impatto. Inoltre il luogo del rinvenimento del corpo appare scevro della presenza di frasche e ramoscelli e questo fa ipotizzare siano stati portati lì da qualcuno». Per il pm gli arbusti potrebbero essere stati spostati involontariamente dopo la morte. 

 

IL QUADRO PSICOLOGICO Sebbene le versioni di parte non coincidano, per il Procuratore di Patti un ruolo determinante lo assume il quadro psicologico di Viviana. «Non si può prescindere dal grave quadro psicologico in cui versava la donna. D’altra parte lo hanno riconosciuto subito i parenti stessi, a verbale, salvo poi cercare di ridimensionare la cosa a un leggero esaurimento da lockdown. A noi risulta che stesse male». Più difficile è la ricostruzione di quanto accaduto a Gioele: «I vestiti sono puliti e in macchina non c'è nessuna traccia di sangue».

Ultimo aggiornamento: 20:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA