Violentata fuori dalla discoteca: 21enne sotto choc: «Non riuscirò più a fidarmi di un ragazzo»

Quando la ragazza si è resa conto del pericolo, ha avvertito con un messaggio in codice un amico che è intervenuto ma è stato aggredito a sua volta.

Ancora un'altra violenza, stavolta nella provincia di Rimini dove una 21enne è stata aggredita e violentata da un 22enne
Ancora un'altra violenza, stavolta nella provincia di Rimini dove una 21enne è stata aggredita e violentata da un 22enne
di Maria Bruno
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Martedì 14 Giugno 2022, 23:21 - Ultimo aggiornamento: 15 Giugno, 07:09

E' ancora sotto choc la 21enne di Cattolica, RImini, violentata da un 22enne nella serata tra sabato e domenica. «Non riuscirò più a fidarmi di un ragazzo, anche del più bravo e con le migliori intenzioni», ha dichiarato la ragazza ai carabinieri. L'orrore è avvenuto nella notte tra sabato e domenica fuori da una discoteca di Cattolica, dove, un ragazzo che aveva conosciuto poco prima l’avrebbe convinta con modi gentili a seguirlo ma, raggiunto un sentiero dietro il parcheggio del locale, lui l’avrebbe presa con la forza e spinta dietro un cespuglio dove si sarebbe consumata la violenza sessuale.

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Portata subito in ospedale è poi stata dimessa ma, il segno di quella sera è indelebile. «Lo imploravo di smettere, lui continuava» ha raccontato ancora la giovane. Il presunto aggressore è stato arrestato lunedì.

Quando la ragazza si è resa conto del pericolo, ha avvertito con un messaggio in codice un amico che è intervenuto ma è stato aggredito a sua volta. Un racconto confermato proprio dagli amici della vittima che, con lei, volevano solo trascorrere una serata spensierata.

Difatti, anche l’amico è finito in ospedale ma non è riuscito a salvarla dallo stupro. «Lei si sente in colpa, è dispiaciuta per lui, perché è stato picchiato forte, con calci e pugni, e lei stessa ha visto tutto. L’ha visto steso a terra immobile» ha raccontato l’avvocato della vittima, riportando il forte malessere psicologico che ne è conseguito nella ragazza.

Dal canto suo, il ragazzo arrestato, che abita nel Pesarese, continua a proclamarsi innocente: sostiene che l'atto sessuale fosse consenziente. «Per noi è una violenza anomala, la ragazza non aveva abrasioni né segni di lesioni. Il pronto soccorso infatti conferma il rapporto, ma non la violenza. Abbiamo quindi chiesto la scarcerazione» ha annunciato l’avvocato.

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